Meteo Giuliacci: l'inverno alla ribalta, il gelido vortice polare presto irromperà verso i Balcani e l'Italia

inverno freddo neve 3' di lettura 02/02/2017 - Intensa ondata di freddo in imminente arrivo sull'Italia. Potrebbe arrivare la neve anche nelle pianure del Nord Italia.

Il vortice polare dopo avere imperversato per tutto il mese di gennaio con gelide correnti nevose su tutta l'Europa centro-orientale, compreso le nostre regioni adriatiche, nell'ultima settimana appena trascorsa si è ricompattato ed è rientrato nei suoi naturali confini delimitati dal circolo polare.

Questa breve pausa di riposo del vortice polare stratosferico (VPS) - il padre di tutte le grandi ondate di freddo alle medio-basse latitudini - era stata da molti interpretata come la fine dell'inverno in termini di freddo e di nevicate sulla nostra penisola.

In realtà sussistono ancora sull'Emisfero Nord le condizioni che avevano fatto sì che il mese di gennaio non fosse stato una fotocopia degli inverni insulsi delle due passate annate e queste motivazioni le avevamo espresse circa 2 mesi fa in un apposito articolo.

Infatti l'eccezionale vastità della superficie innevata alle medio-alte latitudine in questo inverno sull'area euroasiatica ( una delle più alte degli ultimi 50 anni) ha reso particolarmente robusti e invadenti gli anticicloni freddi invernali - quelli si generano al di sopra delle fredde superfici innevate - come l'anticiclone russo-siberiano e l'anticiclone delle Aleutine.

In particolare la prolungata intrusione di tali anticicloni dentro il circolo polare aveva sloggiato dalla sua naturale sede il gelido VPS, che era stato così sospinto verso l'Europa Centro-orientale e i Balcani e da qui fino alle regioni adriatiche ove i suoi disastrosi effetti in termini di freddo intenso e di forti nevicate si sono fatti avvertire per quasi tutto il mese di gennaio.

Nell'ultima settimana però il VPS, come già detto, è riuscito a rientrare in sede ovvero entro il circolo polare. Ma i principali modelli prognostici prevedono che intorno al 7-8 febbraio il VPS venga di nuovo da lì sloggiato e spezzato in 2 tronconi, uno verso Nord Atlantico e un altro verso l'Est europeo e i Balcani, fino a invadere, questa volta, anche il Nord Italia e, solo marginalmente, le regioni del Medio Adriatico.

Le proiezioni con le medie di ensemble (20 previsioni) del centro europeo ECMWF prevedono che tra l'8 e il 10 febbraio le temperature a 850 hPa (1400m ca) sul Nord Italia scendano fino valori -5/-4 °C su tutta la pianura padano-veneta. Con simili valori termici la neve sarebbe sicura anche in pianura su gran parte delle regioni settentrionali, purché ovviamente vi siamo nello stesso tempo anche precipitazioni.

Ebbene i 2 principali modelli, ECMWF e GFS, prevedono in effetti precipitazioni nella pianura padano-veneta intorno all'8-9 febbraio ma con una probabilità del 60-65%. Probabilità bassa quindi, anche se più favorevole a "neve sì" piuttosto che " neve no".

Però mancano ancora 6-7 giorni all'evento e le probabilità di neve.

Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci






Questo è un editoriale pubblicato il 02-02-2017 alle 19:01 sul giornale del 03 febbraio 2017 - 6308 letture

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