Leucemie acute, inquinamento da nanoparticelle. Importante scoperta del team del Dott.Visani e della Prof.ssa.Gatti

Dr. Giuseppe Visani, Primario reparto di Ematologia Ospedale San Salvatore Pesaro. 1' di lettura 16/12/2016 - La concentrazione di “nanoparticelle” nel sangue di persone ammalate di leucemia acuta mieloide è molto più elevata rispetto a quello delle persone sane.

La scoperta è del team interdisciplinare composto da medici, biologi, farmacisti e bioingegneri (Ematologia Aormn, Università di Urbino e Arpam Pesaro), coordinato dal dr. Giuseppe Visani della Ematologia di Pesaro e dalla Professoressa Maria Antonietta Gatti del laboratorio Nanodiagnostics di Modena, che ha messo a punto una nuova tecnica diagnostica rilevando, per la prima volta in assoluto, una compromissione ambientale.

Le nanoparticelle sono dei frammenti di sostanze chimiche, quali, appunto, i metalli pesanti (piombo, rame, zinco, alluminio, eccetera), di dimensioni molto piccole, presenti nel pulviscolo ambientale che respiriamo o che ingeriamo con cibi contaminati.

Da un punto di vista medico-scientifico, la scoperta viene ritenuta di particolare rilievo.

La scoperta verrà illustrata martedì 20 dicembre prossimo durante una conferenza stampa alla presenza dei ricercatori, il dottor Giuseppe Visani, la dottoressa Antonietta Gatti e il direttore Arpam Patrizia Ammazzalorso.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-12-2016 alle 15:56 sul giornale del 17 dicembre 2016 - 127733 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, ospedale san salvatore, giuseppe visani, leucemia, primario, dr. giuseppe visani, reparto di ematologia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/aEJB