Altro crollo in casa della Vuelle contro Trento, Bucchi: "Non spetta a me decidere se tornare sul mercato"

Bucchi, Vuelle 5' di lettura 27/11/2016 - Una giornata di campionato davvero disastrosa per la VL Consultinvest, dove tutto è andato dannatamente storto, contro ogni previsione.

Perché Cremona, che era da dare per morta sul campo di Sassari, ha invece vinto di un punto contro i sardi all’ultimo secondo di gioco, ed i biancorossi, che sembravano in netta ripresa dopo la bella prova fornita a Reggio Emilia, sono invece finiti tragicamente sconfitti da Trento davanti al proprio pubblico.

A poco o a niente, quindi, è servita la dura lezione inflitta due settimane fa da Varese alla band di Piero Bucchi. Anche contro Trento infatti, questa Vuelle è apparsa del tutto disorganizzata in fase offensiva, si pensi solo ai tre contropiede gettati alle ortiche nei decisivi minuti finali della gara, ed anche scarsamente efficace in difesa sul piano atletico, dove ha pesantemente subìto la fisicità degli avversari, con soli 28 rimbalzi catturati contro i 46 di Trento.

Insomma, l’Adriatic Arena sembra davvero diventata un luogo di resurrezione per gli ospiti, con Varese che è tornata alla vittoria dopo cinque sconfitte consecutive e con Trento che ha fatto lo stesso dopo quattro scoppole di fila rimediate in campionato. Chissà che, sul parquet dell’Astronave, non arrivi alla fine a risorgere anche la disastrata Vuelle: Lazzaro, vieni fuori!

La gara contro Trento è stata decisa in negativo per i biancorossi solo nell’arroventato finale, come tante altre di questo campionato. Le due squadre hanno infatti chiuso in parità, sul punteggio di 56-56, il terzo quarto di gioco, ambedue con un rendimento sul campo del tutto altalenante, anche se Trento ha sempre fatto valere la sua maggiore potenza fisica sotto canestro. Con due belle penetrazioni a canestro di Harrow, la Vuelle è andata in vantaggio sul 61-58 al 32’, ed ha poi continuato a condurre la gara (66-64 al 35’) facendo ben sperare i suoi appassionati tifosi. Ma è a questo punto che Trento ha invece rovesciato la frittata nel piatto, piazzando un break di 0-7 (66-71 al 37’) che ha decisamente girato a suo favore il trend dell’incontro. Negli ultimi tre minuti di gara la Vuelle ha infatti gestito male tutte le opportunità che le si sono presentate per tornare in vantaggio, regalando agli avversari troppi rimbalzi e palle vaganti, e soprattutto sbagliando con Harrow e Ceron tre contropiede di fila che avrebbero potuto anche regalarle questa preziosa vittoria. Niente da fare invece per i nostri: Trento controlla lucidamente il gioco grazie ai suoi playmaker Craft e Forray e porta a casa i due punti in classifica sul punteggio finale di 73-78. Vuelle: anche stavolta non c’è trippa per gatti.

Gli unici da ben figurare in maglia biancorossa sono stati Jones, con 18 punti e 8 rimbalzi, Thornton, che ha segnato 16 punti con un buon 4/6 nel tiro pesante, e Harrow, che ha cercato di tenere in pugno le redini del gioco di squadra, realizzando 13 punti (2/3 nel tiro dall’arco) e prendendo anche 7 rimbalzi. Scarse invece le prestazioni di tutto il resto del gruppo, in particolare quella del solito Zavackas, che ha chiuso senza segnare nemmeno un punto (appena due soli canestri realizzati dal lituano nelle ultime tre partite). Trento ha avuto in Craft (14 punti e 5 assist) e Lighty (14 punti e 6 rimbalzi) i suoi elementi più efficaci, ma ha vinto soprattutto di squadra, con Baldi Rossi, Moraschini e Forray autori di prestazioni sicuramente positive. L’unico a deludere è stato Flaccadori, con 2 soli punti segnati e -1 di valutazione, ma alla fine l’ottima prestazione come collettivo ha premiato la formazione di coach Buscaglia.

Il quale così commenta la vittoria dei suoi: “Contentissimi per questa affermazione su un campo difficile come quello di Pesaro, che ci ha premiato dopo troppe sconfitte incassate. Abbiamo fatto una gran fatica a tornare alla vittoria, ma il grande lavoro che abbiamo continuato a fare in allenamento ha finalmente dato i risultati sperati. La nostra superiorità a rimbalzo? Di sicuro è stata una delle chiavi di questa nostra bella affermazione, ma molto ci ha dato anche la cattiveria agonistica con la quale abbiamo gestito il finale di gara, conquistando quasi tutte le “palle di nessuno”. E’ bello vincere anche soffrendo!”.

Scuro in faccia Piero Bucchi, come purtroppo siamo ormai abituati a vederlo: “E’ evidente che la differenza l’hanno fatto l’atletismo e la reattività a rimbalzo di Trento. Dispiace molto per quest’altra occasione perduta, perché eravamo ancora in vantaggio a 5’ dal termine, dimostrando di aver comunque disputato una partita con grande impegno e carica agonistica. Purtroppo, nel finale di gara abbiamo fatto scelte da condannare soprattutto in attacco, sprecando tre contropiede che ci avrebbero potuto regalare la vittoria. Sicuramente, la squadra era fisicamente molto stanca, per aver dovuto tener testa alla ben maggiore fisicità degli avversari. Purtroppo, noi siamo questi. Le strategie della società per eventuali modifiche del roster sono decisioni che non posso prendere io”.

Magari, possiamo suggerirle noi: arrivederci e grazie ai due inutili lituani ed all’immaturo Fields. Tutte le altre formazioni della bassa classifica stanno tornando sul mercato per rinforzarsi. Potrebbe essere un tragico errore non fare lo stesso.


   

di Alberto Pisani





Questo è un articolo pubblicato il 27-11-2016 alle 16:58 sul giornale del 28 novembre 2016 - 1529 letture

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