M5S: riflessioni su un Italia in crisi, dalla quale la nostra Pesaro non è esclusa!

movimento 5 stelle bandiera m5s 4' di lettura 19/11/2016 - Aprono le grandi catene e fanno contratti a termine e poi ti buttano come spazzatura. Nel frattempo creano una tale concorrenza che i piccoli, in breve tempo, chiudono per sempre.

Se hai troppa professionalità costi troppo e non ti assumono dopo che hai studiato una vita grazie anche ai mille sacrifici dei tuoi genitori che in te ci credono, credevano che una volta laureato e con un master saresti diventato un professionista ben pagato.

Se chiudi, l’Agenzia delle entrate ti fa pagare le tasse sul reddito 0 dell’anno prima. Gli Studi di settore decidono che dovevi guadagnare 100 e pagare le tasse per il reddito presunto. Non conti piú niente perché una volta che esci dal mercato del lavoro, non rientri più. Ti fanno solo contratti di 6 mesi fino a 36 mesi e senza il dovere poi di assumere. L’Italia della crisi è questa.

E’ il liberismo? E’ il libero mercato? No, è la legge del più forte che specula. E tra questi c’è lo Stato.

Sì perchè i dati sull'Italia non risparmiano neppure la "virtuosa" Pesaro, anzi, mettono in luce che il primo problema é quello di una pressione fiscale che mina competitività e qualità della vita. Di fatto la pressione fiscale sulle imprese italiane è la piú alta del Mondo.

L’Italia, dunque, grazie anche ad un Governo scellerato, è al primo posto al mondo per quanto riguarda la pressione fiscale sulle imprese (e sulle partite IVA), la più alta in assoluto fra i paesi Europei allargati all’area EFTA (quindi del mondo). Una pressione fiscale complessiva del 64.8% o forse più, qualcuno dice il 70%! Non conosciamo il conto dell’output delle pubbliche amministrazioni, ovvero della qualità e della quantità dei servizi che la PA offre o dovrebbe offrire ai cittadini ed imprese, se potessimo tener conto anche di questo fattore avremmo un quadro ancora più sconfortante.

E Pesaro ne é un esempio, non basta riqualificare il centro storico con sanpietrini nuovi di pacca quando le saracinesche chiudono, e c'é chi non ce la fa più, chi ha paura, chi muore dalla vergogna per non arrivare più a fine mese, figuriamoci a pagare le tasse più alte del mondo.

Le conclusioni? Le tiri chi fa politica e chi ha il dovere di accogliere e aiutare i cittadini ed invece nega le case o le caserme a chi un alloggio non lo ha più. A chi ha perso tutto, in primis la dignità perché gli avete "prelevato forzatamente" pure quella.

Sono anni che parliamo di priorità ma nessuno vuole ascoltare. Troppo vicini al sistema? Non si può toccare? Non si può deludere qualcuno perché quel qualcuno poi creerebbe problemi insostenibili?

Noi però quelle priorità ve le ricordiamo per l'ennesima volta:

1) il rilancio dell'occupazione, se abbiamo una tassazione al quasi 70% è utile lottare veramente per l'ossatura italiana ed inoltre è utile aiutare non solo le nuove imprese ma anche chi, in tutti questi anni, ha lavorato, pagato le tasse e dato lavoro ai cittadini pesaresi aiutando centinaia di famiglie ad avere una vita dignitosa senza l'aiuto di nessuno se non del proprio lavoro onesto;
2) lo sgravio fiscale alle piccole medie imprese, un sostegno certo, continuativo nel tempo, controllato alle piccole e medie imprese italiane, perché il tessuto economico del Paese in Italia, così come a Pesaro, è sorretto soprattutto sulle imprese e parliamo delle pmi, che sono state distrutte, colpite dalle tasse e dal governo che ha aiutato esclusivamente i grandi dimenticandosi dei piccoli. Queste sono le prime misure da attuare subito ma invece voi di fianco al negozietto ci aprite il colosso H&M convinti (quando la smetterete di prendere in giro la gente) che aiuterà la ripresa anche di tutti i negozi in centro.
3) il rilancio del turismo a 360 gradi, le feste e festicciole durano il tempo di una notte.

Dove trovare le risorse?
1) abbattere la corruzione che è presente anche nel nostro territorio;
2) abbattere lo strapotere delle cooperative ristabilendo un credibile libero mercato;
3) ridurre la spesa pubblica ed i costi della politica;
4) abbassare le tasse e non aumentarle un pò lí un pó la, non siamo un popolo di sprovveduti o ignoranti; 5) riportare l'onestà dentro le istituzioni.

Facile quando piovono dal cielo tanti di quei milioni di euro che nessun sindaco prima, o tutti messi insieme, hanno mai visto e avuto. Per ora fermiamoci qui, un passo alla volta, un passo alla volta ma deciso e sicuro.

"Vietato dire che non si può fare" Cit. Matteo Ricci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2016 alle 11:07 sul giornale del 20 novembre 2016 - 1674 letture

In questo articolo si parla di politica, pesaro, Movimento 5 Stelle, M5S Pesaro

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