Conferenze su Giorgio Bassani dal 9 settembre nella sala del consiglio comunale

Giorgio Bassani 4' di lettura 06/09/2016 - Anche Pesaro e la provincia vogliono ricordare lo scrittore Giorgio Bassani a 100 anni dalla nascita con un ciclo di incontri, a cura del giornalista Paolo Montanari.

Le conferenze si terranno tutti i venerdì a partire dal 9 settembre fino al 7 ottobre alle ore 18,30 nella sala del Consiglio Comunale. L'iniziativa culturale è organizzata dall'Associazione culturale Pegasus e dall'Assessorato alla Bellezza del comune di Pesaro con il patrocinio dell'Arcidiocesi di Pesaro, Centro culturale San Giovanni, Centro culturale Madonna delle Grazie, il settimanale d'informazione Il Nuovo Amico, la Regione Marche, la Fondazione Marche Cinema, Università agli studi di Urbino, Provincia di Pesaro e Urbino, Assonautica di Pesaro e Urbino, Conservatorio G.Rossini di Pesaro e Ente Concerti di Pesaro.

"E' importante ricordare Giorgio Bassani, nato a Bologna il 4 marzo 1916, a Pesaro, perchè la sua vicenda personale si intreccia fra la storia dell'Emilia Romagna, in particolare Ferrara e le Marche, l'abbazia di Fiastra. Già alcuni anni fa, lo stesso Paolo Montanari coordinò e curò una tavola rotonda sul Giardino dei Finzi Contini nella sala del consiglio comunale, a cui parteciparono l'attore Ivo Scherpiani, che lesse il meraviglioso prologo del romanzo, Claudio Sora, attore di teatro e studiosi,critici letterari che portarono il loro contributo su Bassani'.'

Sono le parole di Antonio Faeti, docente universitario e uno dei massimi scrittori per l'infanzia, amico di Giorgio Bassani, che inaugurerà il ciclo di incontri, con una conferenza venerdì 9 settembre alle 18,30 sulle STORIE FERRARESI che furono pubblicate le Cinque storie ferraresi nel 1956 e con le quali vinse il Premio Strega. Faeti fra testimonianze e ricordi si soffermerà molto sugli anni bolognesi di Bassani, quando nel 1935 si iscrisse all'Università di Bologna e nonostante le leggi razziali, lui che era di orgine ebrea, riuscì a laurearsi , in pieno regime fascista, con una tesi su Niccolò Tommaseo discussa con Carlo Calcaterra. "E qui che conobbi Bassani amico di noi giovani intellettuali bolognesi, in particolare frequentò Roberto Longhi, il famoso critico d'arte e Anna Banti e divenne amico di Pier Paolo Pasolini,allievo di Longhi. Ma le frequentazioni bolognesi non impedirono a Bassani di visitare le Marche e in particolare l'Abbazia di Fiastra in provincia di Macerata, dove ebbe,secondo testimonianze di storici locali, lo spunto iniziale per scrivere IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI,cioè la problematica delle deportazioni degli ebrei e le leggi razziali, che poi distruggeranno la borghese famiglia ebraica dei Finzi Contini. Dunque nell'importante romanzo di Bassani che poi divenne un capolavoro cinematografico sotto la regia di Vittorio De Sica, ritroviamo anche il dna delle Marche, una regione, che ha offerto ospitalità agli ebrei, non solo a Fiastra ma anche al Beato Sante di Mombaroccio'.'

Il rapporto con la musica, in particolare risorgimentale, il simbolo verdiano, è il tema che affronterà Maria Chiara Mazzi, storica della musica. Bassani che fu anche un noto sceneggiatore per i film di Antonioni, Soldati, Blasetti e Zampa,ebbe un rapporto aritistico privilegiato con Luchino Visconti a cui fece la sceneggiatura per uno dei suoi capolavori Senso, dove il tema filmico-musicale risorgimentale fa da stretto corollario alla storia d'amore dalle forti tinte passionali e drammaturgiche.

Salvatore Ritrovato, docente universitario, venerdì 23 settembre parlerà su L'OPERA LETTERARIA DI GIORGIO BASSANI,con riferimento non solo ai due romanzi che lo resero famoso Il Giardino dei Finzi Contini e Gli occhiali d'oro, incentrato sul tema dell'omosessualità quale motivo di emarginazione, ma anche sulla successiva produzione narrativa e le poesie STORIE DEI POVERI AMANTI E ALTRI VERSI, GLI ULTIMI ANNI DI CLELIA TROTTI e PASSEGGIATA PRIMA DI CENA.

Marta Fossa, docente e critico d'arte, Paolo Montanari giornalista e critico cinematografico e la partecipazione dell'attore Franco Andruccioli del teatro Accademia di Pesaro, costituiranno un momento di riflessione sui personaggi di Bassani e Andruccioli leggerà il prologo del Giardino dei Finzi Contini, che anticipa la storia della famiglia ferrarese che vive in un momento di classicità e sublimità e che dovrà affrontare il dramma della deportazione. Sarà Marta Fossa ad analizzare i simboli del romanzo: la tomba etrusca e il muro che divide la vita dei Finzi Contini dalla realtà ferrarese. Montanari analizzerà i personaggi con una particolare prospettiva psicologica e comparativa all'omonimo film. L'incontro si svolgerà venerdì 30 settembre alle 18,30.

Infine il 7 ottobre il critico cinematografico Roberto Danese tratterà dei RIFERIMENTI CINEMATOGRAFICI NELL'OPERA DI GIORGIO BASSANI, con riferimento anche agli Occhiali d'oro che divenne un film diretto da Giuliano Montaldo.


   

da Paolo Montanari





Questo è un articolo pubblicato il 06-09-2016 alle 06:32 sul giornale del 07 settembre 2016 - 1281 letture

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