"Desiderio umano e potere" chiude l'edizione 2016 di Popsophia

2' di lettura 18/07/2016 - La giornata finale di PopSophia 2016 è stata dedicata al tema "DESIDERIO UMANO E POTERE". Il ted filosofico, format nato dalla creatività di Lucrezia Ercoli, direttore artistico del Festival, ha avuto un merito, quello di intrecciare il lato oscuro della guerra, amore e per l'ambiguità del potere.

Cesare Catà ha evidenziato come la figura di Riccardo II° di Shakespeare sia il simbolo del connubio ambiguo tra amore e potere; nel potere, vi è mancanza di amore, un vero paradosso che si ritrova anche nella figura di Ulisse, che ricerca e ritorna ad Itaca, la sua identità. In Odisseo, figura ripresa anche da Joyce, ritroviamo il desiderio, ma spesso è il potere che sovrasta i valori umani. Catà ha poi fatto riferimento alla letteratura fantascientifica di Tolkien , dove si evidenzia lo scontro con la modernità. Il personaggio Fronzo distrugge l'anello del potere.

In Lucas, grande regista, l'interrogativo principale è quello dell'utilizzo del potere e del suo lato oscuro, a quello chiaro dello Jedi. E se Nietzsche accetta la volontà di potenza, vi è quindi questa corrente culturale e di genere che la pone in discussione. Per Nietzsche, gli Jedi sono dei moralisti totali e conservano il potere della forza, dunque il destino dell'eroe è di cercare di essere se stesso con il passaggio dal lato oscuro a quella luce che si pone come baluardo ma anche passaggio verso la morte. Rocco Ronchi, riprendendo il racconto di Esopo sullo scorpione e la rana, ha voluto evidenziare come il rapporto fra l'individuo scorpione, potere e rana individuo razionale, porta spesso ai due risvolti: positivo e negativo.

Ma che valore ha il segno, l'identità umana, nella società contemporanea, secondo un significato della filosofia del linguaggio? Un interrogativo che lascia aperto il dibattito tra uomo e potere. E, per Giulio Giorello, la citazione di Agostino dalla "Civitas DEi", la mancanza di giustizia, rende i governi una cozzaglia di corrotti, apre al discorso dell'etica e del superamento del potere inteso come sopraffazione.


   

da Paolo Montanari e Marta Fossa





Questo è un articolo pubblicato il 18-07-2016 alle 09:04 sul giornale del 19 luglio 2016 - 1363 letture

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