Coppa Davis: gli aficionados argentini, l'arma in più di Delbonis

4' di lettura 15/07/2016 - L'Argentina si aggiudica il primo singolare dei quarti di finale della Davis Cup. Delbonis ci mette tanta testa e cuore, ma merito della sua vittoria è anche del pubblico che tra tamburi e cori non ha mai smesso di sostenerlo. Conosciamo insieme i 40 aficionados blanco-azul.

Nella Davis Cup il pubblico ha sempre un ruolo fondamentale: non solo colora le tribune con tinte più vivaci e nazionali, ma ha anche il potere di trascinare gli atleti durante una partita. É quello che é successo oggi nel primo – ed unico – match di singolare giocato nel quarto di finale tra Italia e Argentina. A beneficiare dell'influsso positivo del pubblico, più che l'atleta di casa, é stato l'argentino Federico Delbonis che si é imposto su Andreas Seppi per 7-6, 3-6, 6-3, 7-6.

Per tutte le 3 ore e 38 minuti di gioco, il popolo azul-blanco si é fatto sentire incitando il suo eroe a suon di inni e tamburi. Poco importa se la proporzione era quella di 40 a 3.000: il ritmo di “Oh Argentina” era forte e chiaro, tanto che, in conferenza stampa, Delbonis ha dichiarato che “il pubblico mi ha trascinato nei momenti più complessi e ho potuto anche giocare con loro”, intendendo con “giocare” dei simpatici siparietti in cui Federico incita i suoi compañeros a cantare più forte battendosi forte la mano sul cuore dopo uno scambio all'ultimo respiro.
È quindi possibile affermare che oltre alla testa e il cuore di Delbonis, la vittoria argentina deriva anche dal tifo quasi da stadio degli aficionados azules.

I 40 tifosi sono arrivati a Pesaro da tutta il Paese: Jorge Fernandez viene dalla Patagonia; altri come Rocio Azmal sono di Buenos Aires. Quello che li accomuna è la grande passione per il tennis e per la squadra: “Il viaggio è stato lungo, ma noi seguiamo sempre i nostri ragazzi” - mi spiega Jorge che ha in testa una bandana azzurra e bianca - “ci organizziamo tramite WhatsApp cerchiamo sempre di essere al fianco dei giocatori nelle trasferte e in casa. Certo, capita che qualcuno di noi per motivi personali o lavorativi non possa venire, ma ci siamo sempre e siamo un bellissimo gruppo”:
In Argentina il tennis è molto sentito: dopo il calcio è sicuramente uno degli sport più seguiti” mi conferma Rocio “per noi di questo gruppo poi è un momento di aggregazione e ci serve anche per uscire un po' dalla nostra quotidianità e trovare un sorriso nei momenti più tristi”.

Delbonis nel frattempo ha appena conquistato il terzo set mandando letteralmente in visibilio i fan argentini: Patricio picchia forte sul suo tamburo e tutti iniziano ad intonare quello che mi dicono essere una sorta di inno argentino: “Vamos, vamos Argentina/vamos, vamos a ganar/que esta banda quilombera/ no te deja , no te deja de alentar”. Tra di loro ci sono anche bambini che si lasciano trascinare da quel tifo sano e pieno di passione che questi aficionados riescono a trasmettere. “Per il momento la partita ci sta sorridendo” - aggiunge Jorge mentre un raggio di sole fa finalmente capolino tra le nuvole e la pioggia che hanno caratterizzato questa prima giornata di gare - “speriamo che Fede continui così”.

E Fede li ha accontentati mettendo a segno il primo punto per gli ospiti e mettendo così pressione a Fabio Fognini che nel secondo singolare – in programma sabato alle ore 11.00 – sarà costretto a vincere per mantenere ancora vive le speranze italiane. A vedere la passione con cui sostengono Delbonis mi viene il dubbio che sia lui – con la sua verve e temperamento muy caliente – ad essere il preferito del pubblico. E invece no: “non importano i nomi. Chiunque vesta la maglia bianca-azzurra e rappresenta il nostro Paese è il nostro eroe” - mi correggono all'unisono Jorge e Rocio.

Non c'è che dire: con dei tifosi così è difficile non lasciarsi trascinare dall'entusiasmo e dalla passione: sarà questa la marcia in più che permetterà all'Argentina di aggiudicarsi questi quarti di finale?








Questo è un articolo pubblicato il 15-07-2016 alle 22:57 sul giornale del 16 luglio 2016 - 2288 letture

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