Lorenzo Braccesi presenta “Livia”

Lorenzo Braccesi presenta “Livia” 3' di lettura 08/07/2016 - Seguirà una visita, accompagnati dall’autore, alla Domus romana di via dell’Abbondanza. Presente anche il vicesindaco Daniele Vimini.

“Bella, cinica, spregiudicata, fu la degna consorte di Augusto”. Lei, è Livia Drusilla, figlia di Marco Livio Druso Claudiano, nonché moglie dell’imperatore Augusto.
Ne parla approfonditamente nella sua ultima fatica, Lorenzo Braccesi, che sarà a Pesaro lunedì 11 luglio a presentare la sua opera.
L’iniziativa si terrà nel cortile di Palazzo Toschi Mosca (Musei Civici), alle ore 18. A conversare con lui il prof. Ulrico Agnati, docente di diritto romano e Diritti dell’antichità dell’università di Parma. Interverrà anche il vicesindaco di Pesaro Daniele Vimini.
L’iniziativa sarà seguita da una visita alla Domus romana di via dell’Abbondanza in compagnia dello stesso professor Braccesi e di Chiara Delpino, funzionario della Soprintendenza Archeologia delle Marche.

“LIVIA”
L’autore dedica il libro “A tutte le donne come Livia da cui guardarsi”. Prima di Livia, il prof. Braccesi aveva tracciato altri due importanti profili femminili: quello di “Giulia, figlia di Augusto”, la cui dedica recita: “a tutte le donne come Giulia, libere, affascinanti, ribelli” (“Fu la prima femminista della storia”, sottolinea Braccesi) e quello di “Agrippina, la sposa di un mito” (dedica: “A tutte le donne nevrotiche e caparbiamente innamorate”).

Ma chi era veramente Livia? “Quella dipintaci a forti tinte negative da Tacito – scrive Braccesi nella premessa – o quella, invece, che traluce, quasi santificata, dalla tradizione che si ispira alla propaganda augustea? Di fatto, entrambe le prospettive coesistono, e in forma esasperata. Livia è, infatti, un personaggio bifronte, e per questa ragione tanto più difficile da decriptare nel segreto del suo essere”. Molti però non sanno, anzi, forse quasi nessuno sa, che c’è un legame ‘stretto’, profondo, che lega una delle donne più potenti dell’antichità alla nostra città: il padre infatti era nato a Pesaro. Quel Marco Livio Druso che per testimoniare la sua fede nella libertà, morì suicida sul campo di Filippi. Il suo nemico, Ottaviano (il futuro Augusto) ne sposò la figlia Livia, divenendo in seconde nozze, la sposa del primo imperatore romano. “Sicuramente Livia fu un grande personaggio – racconta il professore -. Una donna politica. Una donna che non ha arretrato davanti a nulla. Che essendo stata la moglie di Augusto ha contribuito a fondare quel ‘regione’, che poi è l’impero di Roma. Ma che nello stesso tempo non si è mai tirata indietro, neppure dinnanzi al delitto, pur di lasciare la successione del marito al suo figlio di primo letto, Tiberio. E c’è pure riuscita”.

Visita alla Domus
Successivamente alla presentazione del libro (Salerno Editrice), è in programma una visita guidata alla Domus romana, a partire dalle 19.30. Ad accompagnare il gruppo di visitatori (max 25 persone, ingresso gratuito con Card Pesaro Cult), saranno il prof. Lorenzo Braccesi e il funzionario della Soprintendenza Archeologia delle Marche Chiara Delpino.

La Card Pesaro Cult - costo 3 euro – si può acquistare alla biglietteria dei Musei Civici di Palazzo Mosca e Casa Rossini.

Lorenzo Braccesi, professore universitario, pubblicista. E’ stato ordinario di storia greca negli atenei di Torino, Venezia e Padova, dove oggi insegnano suoi allievi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2016 alle 12:32 sul giornale del 09 luglio 2016 - 2047 letture

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