Monica Stambrini, regista di Queen Kong, risponde a don Giorgio Giorgetti

monica stambrini 2' di lettura 06/07/2016 - In merito all'intervista a don Giorgio Giorgetti sul film Queen Kong, presentato alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, arriva la risposta della regista Monica Stambrini.

"E’ la prima volta in vita mia che sento il dovere di rispondere ad un prete su questioni riguardanti il mio lavoro di regista e la partecipazione di un mio lavoro ad un festival.

Come giustamente ricorda Don Giorgio Giorgetti, in questi 52 anni la Mostra di Cinema di Pesaro ha portato nomi illustri, non esenti da opere che hanno suscitato scandalo, come Pasolini ad esempio, e fra cui sono fiera e orgogliosa di considerare anche il mio nome: nel 2013 alla 49esima Mostra di Cinema di Pesaro c’è stata una retrospettiva dei miei cortometraggi proiettati nella sezione Dopo Festival curata da Antonio Pezzuto dove ho avuto modo di parlare del progetto Le Ragazze del Porno di cui già facevo parte.

Dunque non arrivo sprovveduta a Pesaro con il mio ultimo cortometraggio Queen Kong e nemmeno come un pesce fuor d’acqua. Diciamo che in queste acque cinematografiche e dei festival ci nuoto da anni, con più o meno successo e di tutti i lavori che ho realizzato Queen Kong è sicuramente quello di cui vado più fiera e per cui sono stata già premiata ad un Festival di cinema a New York. Quindi, sarò felice se venerdì alle ore 19:15 il cinema Sperimentale del Festival di Pesaro sarà gremito, e molto probabilmente il motivo sarà la curiosità che la gente ha di vedere un cinema nuovo, certo non la morbosità. Per quello c’è molto materiale online che la maggior parte degli italiani ama consultare nella propria privacy.

Forse è piuttosto Don Giorgio Giorgetti a sentirsi un pesce fuor d’acqua che, non avendo nemmeno visto il film, non sa proprio come prenderlo. E quindi accusa, per abitudine, attaccandosi alla parola porno e tirando in ballo Giuliana Gamba che con la selezione ufficiale (e non clandestina!) dei film al Festival di Pesaro non c’entra proprio nulla. Io non mi aspetto da Don Giorgetti una critica del film, né di vederlo in sala, ma mi chiedo da quand’è che la Chiesa sente il dovere di entrare nel merito di questioni culturali e artistiche quali la scelta di un film. E’ vero che Pesaro è una città di provincia, ma non lo è il Festival da lei ospitato, e dunque dovrebbe portare alta la bandiera della libertà di espressione artistica del Festival. Altrimenti di quale Nuovo Cinema si parla?"

Monica Stambrini






Questa è un'intervista pubblicata il 06-07-2016 alle 15:19 sul giornale del 07 luglio 2016 - 6210 letture

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