Jasaitis, altra pedina importante per la nuova Vuelle

simas jasaitis 3' di lettura 06/07/2016 - Con l’arrivo in biancorosso di Simas Jasaitis, forward di origine lituana che vanta una lunghissima esperienza nel basket europeo anche d’alto livello, e che la scorsa stagione ha vestito la maglia di Capo d’Orlando, la VL Consultinvest ha inserito nel roster il secondo tassello comunitario, dopo l’ingaggio del centro di passaporto ungherese Jarrod Jones.

Ora si attende l’arrivo dei tre giocatori americani che dovranno completare lo starting five, e cioè il playmaker, la guardia e l’ala forte, per l’ingaggio dei quali coach Bucchi e il D.S. Cioppi sono già a Las Vegas ad assistere alla Summer League.

Sulla scelta di Jasaitis non si può che dare un giudizio positivo, visto che è proprio il giocatore di buona tecnica, combattivo e soprattutto molto esperto che troppo spesso è mancato in maglia biancorossa negli ultimi anni. Certo, non è proprio…di primo pelo, avendo già compiuto 34 anni; però anche nel campionato appena concluso ha dimostrato di possedere, nonostante l’età non più verde, una fisicità ed una carica agonistica di tutto rispetto, oltre che una apprezzabile capacità a vestire i panni di leader della squadra, cosa questa che sarà sicuramente preziosa per far da guida ai rookies USA che approderanno fra poco a Pesaro.

Ed in più l’ala lituana vanta una precisione di tutto rispetto nel tiro dalla distanza, oltre che una buona capacità di muover palla in modo lucido e veloce, doti queste che ne hanno fatto uno dei migliori protagonisti della Upea Capo d’Orlando di quest’anno.

Le cifre delle sue prestazioni nell’ultimo campionato parlano chiaro in proposito: Jasaitis ha segnato da tre punti con un ottimo 40% di media e da due punti con il 53%, mentre dalla lunetta ha fatto registrare un sontuoso 85%, davvero oro colato per una Vuelle che proprio nei tiri liberi ha avuto quest’anno medie davvero da oratorio. Il forward lituano si è fatto apprezzare anche nella lotta sotto le plance, con una media di 4 rimbalzi catturati a partita.

Insomma, l’accoppiata Jones-Jasaitis sembra davvero un buon passo d’avvio per la costruzione della nuova Vuelle, in attesa che si arrivi all’ingaggio di un’ala forte talentuosa ed atletica e di un playmaker e di una guardia in grado di interpretare al meglio i giochi d’attacco rapidi e ben organizzati voluti da coach Bucchi. Tutti e tre “stars and stripes”, come detto sopra, secondo quanto previsto dalla formula 3+4+5 scelta dalla dirigenza biancorossa.

Nel settore italiani, la Vuelle, dopo la conferma di Ceron che ha sottoscritto un contratto biennale, punterà sicuramente su giovani rampanti ed ambiziosi, pronti a dare il massimo sul parquet per costruirsi una carriera cestistica d’alto livello, visto che giocatori già affermati nel massimo campionato nazionale hanno prezzi ben al di fuori delle possibilità economiche della società biancorossa.

“Vogliamo costruire una squadra con il giusto mix di gioventù e di esperienza” ha voluto sottolineare il presidente Costa annunciando l’arrivo in biancorosso di Jasaitis, e questa ci sembra davvero la strada giusta su cui incamminarsi per arrivare finalmente ad una Vuelle da play-off. Perché con una banda di soli rookies mai visti in Italia, tutti ragazzi appena usciti dai colleges e senza alcuna conoscenza del basket europeo, si sarebbe tornati anche stavolta a raschiare il fondo classifica, come per troppo tempo è accaduto.

Ed ora attendiamo le tanto sospirate buone notizie da oltre Oceano: Bucchi e Cioppi stanno lavorando forte per completare la squadra nel migliore dei modi.


   

di Alberto Pisani





Questo è un articolo pubblicato il 06-07-2016 alle 19:18 sul giornale del 07 luglio 2016 - 2494 letture

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