Cassa integrazione nella provincia di Pesaro, i dati di maggio 2016

Bandiera Cgil 3' di lettura 04/07/2016 - A maggio le ore di CIG in provincia di Pesaro e Urbino ammontano a 334mila: 206mila di CIG ordinaria, 107mila di CIG straordinaria e 20mila ore di CIG in deroga; rispetto a maggio 2015 si osserva un aumento complessivo (+13%). Sono i dati Inps elaborato dall’Ires Cgil Marche.

Se si considera il valore totale di ore autorizzate nei primi cinque mesi del 2016 (2 milioni di ore) viene in evidenza una riduzione rispetto al periodo “gennaio-maggio” del 2015 pari al 15,6% determinata in massima parte dal calo della CIG in deroga.

Di seguito alcune delle principali evidenze per ogni tipologia di cassa relative al periodo “gennaio-maggio”.

- CIG ordinaria: rispetto ai primi cinque mesi del 2015, per lo stesso periodo del 2016 le ore sono complessivamente in aumento (+36,8%) con incrementi che interessano tutti i principali settori.

- CIG straordinaria: rispetto ai primi cinque mesi del 2015 le ore complessive nel 2016 aumentano del 17,9%. Diminuiscono le ore nel settore del mobile (-48,1%) ed aumentano considerevolmente per la chimica, la meccanica ed il calzaturiero.

- CIG in deroga: rispetto ai primi cinque mesi del 2015 le ore complessive nel 2016 diminuiscono in modo drastico nel complesso e per i singoli settori.

CIG PROVINCIA DI PESARO E URBINO: ore autorizzate mese di MAGGIO

Maggio 2015

Maggio 2016

Diff.’16/’15

% ‘16/’15

Ordinaria

108.397

206.065

97.668

90,1%

Straordinaria

83.535

107.176

23.641

28,3%

Deroga

103.463

20.468

-82.995

-80,2%

TOTALE

295.395

333.709

38.314

13,0%

CIG PROVINCIA DI PESARO E URBINO: ore autorizzate periodo “gennaio-maggio”

2015

2016

Diff.’16/’15

% ‘16/’15

Ordinaria

681.546

932.425

250.879

36,8%

Straordinaria

863.110

1.017.317

154.207

17,9%

Deroga

924.736

133.569

-791.167

-85,6%

TOTALE

2.469.392

2.083.311

-386.081

-15,6%

Per Simona Ricci, segretaria generale Cgil provinciale: “Anche i dati sugli ammortizzatori sociali a maggio 2016 confermano ancora una volta il fatto che la lieve ripresa congiunturale che si era registrata nel 2015 non è stata sufficiente a frenare l'emorragia di posti di lavoro che si è avuta nello stesso anno, con un crollo degli occupati in provincia di Pesaro. Infatti, anche il mese di maggio ci racconta di come la cassa integrazione ordinaria sia ripresa a crescere nei settori

più importanti del nostro territorio, meccanica, legno, tessile-abbigliamento e commercio al minuto, con tutto il terziario in generale. I volumi di ammortizzatori sociali richiesti fino a maggio 2016, raggiungono in alcuni casi i livelli del 2012 e 2013.

Se si pensa, poi, che i criteri di concessione degli ammortizzatori sono stati resi più rigidi con il Jobs Act, e che le imprese con meno di 5 dipendenti sono a tutt'oggi prive di qualsiasi ammortizzatore sociale contro la crisi, il timore è che i posti di lavoro, anche quest'anno, continueranno ad essere cancellati da una crisi che si sta rivelando pesantissima."






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2016 alle 09:29 sul giornale del 05 luglio 2016 - 1408 letture

In questo articolo si parla di lavoro, cgil, economia, cgil pesaro, cgil pesaro e urbino, cassaintegrazione

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