Porno alla mostra del cinema, assessore e consigliere Pd rispondono alla Crescentini

Valentina Nappi 3' di lettura 01/07/2016 - La discussione che si presenta con la sezione porno della futura Mostra del Cinema nella nostra città, giunta alla 52° edizione, non ci lascia indifferenti, checchè ne dica la consigliera Crescentini.

Non abbiamo fatto documenti perché stiamo cercando di capire, di analizzare e leggere tutte le critiche, positive e negative, che stanno affiorando, visto che si parla di una “scelta scientifica e culturale” e perché, quando si affida un incarico ad un esperto del settore, l’incarico ha i presupposti della fiducia totale e quindi il direttore artistico decide che indirizzo dare all’evento, che, sappiamo bene, ha risonanza europea e dà lustro alla nostra città da anni. In più sottolineiamo che molti famosi registi (Bertolucci e Franco) si sono espressi molto positivamente.

Certo sarebbe stato auspicabile che la consigliera avesse approfittato dell’evento per portarlo, come motivo di confronto, e discussione nella commissione consiliare delle donne elette e parlarne insieme per confrontarci, ma la consigliera preferisce uscire sui giornali, lamentando il nostro scarso interesse. Vorremmo ricordare alla consigliera che questa amministrazione, come quelle precedenti, è sempre stata molto attenta ai temi e alle politiche femminili.

Ci siamo sempre caratterizzate per sensibilità e per aver portato avanti battaglie per incentivare la partecipazione: anche quella citata nell’articolo relativa ai manifesti pubblicitari, per altro sollecitata anche da altre forze politiche, vuole semplicemente dimostrare che l’uso strumentale delle immagini femminili è – quella sì - una forma di scarsa cultura!

Ancora, in questo mandato, abbiamo dimostrato di avere a cuore il centro antiviolenza e la casa di accoglienza, per noi strutture importantissime che vanno assolutamente sostenute in tutti i modi, così come l’attenzione dimostrata soprattutto verso le giovani donne, perché acquisiscano sempre più la consapevolezza del proprio ruolo sociale e culturale, e affinchè gli uomini riescano a ritrovarsi negli indici di qualità della società declinata anche al femminile.

E questo che ci fa dire da subito – come donne - che in un simile frangente avremmo desiderato che si fosse messa in campo una visione sistemica che tenesse conto anche del cammino fatto dalla nostra comunità e dalle donne presenti in consiglio e nelle associazioni, un cammino di valorizzazione della figura femminile e del “femminile” in senso ampio. Ci auguriamo, dopo questa risonanza “locale”, che le distonie presenti, generino un nuovo dinamismo sociale che possa ricomporre le polarizzazioni.

Intanto noi continuiamo a lavorare come abbiamo sempre fatto con puntualità affinchè le nostre politiche di genere siano sempre più sostenute e riconosciute dalla politica tutta.

Ci ritroviamo nel pensiero di Massimo Recalcati che nell’articolo “Il Fascino perduto del corpo nudo ai tempi del porno” apparso sulla Repubblica domenica scorsa sostiene “Se è il senso del pudore a distinguerci dagli animali che cosa succede quando non esistono limiti? Il rischio è che si esaurisca ogni slancio erotico”.

Ah, una precisazione….I film proiettati dalla mostra del Cinema sono tutti vietati ai minori di 18 anni.


   

da Assessore e Consigliere PD





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2016 alle 18:46 sul giornale del 02 luglio 2016 - 2835 letture

In questo articolo si parla di politica, pesaro, Pesaro Film Fest, festival del cinema

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