La gallina marchigiana dalle uova d'oro. Il punto... di Francesco Taronna

Pronto soccorso ospedale san salvatore pesaro 2' di lettura 26/01/2016 - C'è una chiara strategia nelle Marche ed in Provincia di Pesaro dietro il modo di trattare le faccende della sanità, che non tiene in alcun conto i bisogni degli utenti.

La strategia prevede che una serie di strutture del territorio vengano rese poco funzionali in modo da chiederne la soppressione o il potenziamento. Anche l'ultima uscita del sindaco di Pesaro appalesa i veri intendimenti...chiudere il maggior numero di strutture, dopo averle rese poco produttive sia in termini qualitativi che quantitativi e fare largo al privato...arrivando a prevedere il pubblico per Pesaro ed il privato presso l'ospedale di Fano. Taglia oggi, taglia domani alla fine per i malati diventa più appetibile un ospedale privato che dia risultati che uno pubblico svuotato delle funzioni essenziali.

Ormai si è arrivati al paradosso, una volta era la sinistra che voleva servizi pubblici, adesso gli stessi vengono dissanguati per far desiderare l'arrivo del privato.

Si sono invertiti i ruoli, la sinistra concretizza quelli che erano i cavalli di battaglia della destra e la destra vi si oppone.

Anche la gestione delle code si muove nella stessa ottica, attese incredibili, mitigate solo dalla possibilità di vedersele ridotte sensibilmente rivolgendosi a strutture della vicina Romagna.

Dicono che l'intendimento sia quello di veder ridotto il turismo sanitario, ma qualcuno obietta dicendo che sarebbe più opportuno qualificare i servizi sanitari presenti sul nostro territorio per fare in modo che gli utenti abbiano prestazioni sanitarie più che qualificate nei luoghi di residenza o in strutture vicine e le risorse non vengano raccolte dai privati nel nostro territorio e rese produttive altrove.

Adesso che abbiamo ottenuto la presidenza della Giunta regionale, finalmente qualcosa comincia ad arrivare in provincia di Pesaro. Ceriscioli ha firmato un decreto che convoglia verso la discarica Cà Lucio di Urbino 67.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati per sei mesi da Ancona. Praticamente tutti quelli prodotti !!! Ciò per migliorare la qualità della vita del nostro entroterra. Via gli ospedali, porte aperte alla spazzatura. Come siamo fortunati noi pesaresi !?!?!?

A presto!






Questo è un articolo pubblicato il 26-01-2016 alle 08:42 sul giornale del 27 gennaio 2016 - 3072 letture

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