Anche Pesaro ricorda William Shakespeare a 400 anni dalla morte

William Shakespeare 2' di lettura 30/12/2015 - Anche Pesaro ricorda William Shakespeare a 400 anni dalla morte. Infatti il 2016 è l’anno celebrativo del grande drammaturgo inglese. Ne parliamo con il giornalista Paolo Montanari, curatore dell’evento culturale.

Perché dopo Pasolini nel 2015,ha pensato di curare una lunga kermesse di incontri su Shakespeare?

“Non è certamente l’aspetto celebrativo che mi ha interessato, come per Pasolini. Ma è l’attualità del pensiero di Shakespeare, che può essere visto in maniera global, dal punto di vista filosofico, fino al pensiero di Seneca, alla tradizione irlandese e spagnola, di alcuni suoi drammi, come il più celebre Amleto. Ma anche i personaggi di Shakespeare visti in un’ottica psicoanalitica, edipica e qui vi è un aggancio a Pasolini, da un punto di vista storico-politico e del linguaggio meta-teatrale, come ha spesso sottolineato Carmelo Bene’’.

Otto incontri con grandi esperti del teatro e musica elisabettiana. Pensa che anche questo ciclo possa avere il grande consenso di pubblico e di critica come quello su Pasolini?

“Spero proprio di sì, perché leggendo il programma, abbiamo voluto, analizzare Shakespeare, nella sua contemporaneità, con la più importante anglista italiana,Roberta Mullini dell’Università di Urbino, ma anche trasportare la sua opera drammaturgica verso i mezzi multimediali più avanguardistici, come la Tempesta di Peter Greenaway o analizzare il teatro contemporaneo shakesperiano,grazie alla riflessione di Massimo Puliani su Robert Wilson e Giorgio Strehler. Poi il cinema con Roberto Danese, con le opere di importanti cineasti, con agli antipodi le interpretazioni di Amleto da parte di Sarah Bernardt. Le interpretazioni di Amleto di Laurence Olivier, Kenneth Branagh, Carmelo Bene, Vittorio Gassmann e la più misteriosa di Orson Welles che sarà analizzata da Salvatore Ritrovato. Non poteva mancare la musica, con l’interpretazione di Otello,insuperabile di Mario del Monaco e lo studio del teatro e musica al periodo di Shakespeare e della regina Elisabetta da parte di Maria Chiara Mazzi. Poi Gualtiero De Santi ci farà entrare nelle piweghe marine de La Tempesta e il filosofo Graziano Ripanti in un’analisi filosofico-religiosa sul Bene e il Male, la Colpa, il Silenzio, la Vendetta, temi e sentimenti che pervadono i personaggi shakesperiani, con particolare attenzione alla figura più complessa, quella di Amleto’’






Questo è un articolo pubblicato il 30-12-2015 alle 16:15 sul giornale del 31 dicembre 2015 - 1333 letture

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