Meteo: fine anno tra l'alta pressione e le correnti gelide balcaniche

Geometeo 2' di lettura 29/12/2015 - Eccoci ad analizzare quale sarà la tendenza meteo per questi ultimi giorni del 2015 e per l'inizio del 2016.

Da giorni i modelli vedono e confermano per la fine dell'anno un'intensa colata di aria artico-continentale su gran parte del Europa orientale e della Penisola Balcanica che tra il 30 dicembre e il 2 gennaio 2016 porterà su queste zone termiche in quota fino a -18/-20 gradi con conseguente forte ondata di gelo e neve.

Anche se in maniera molto attenuata questi refoli di aria fredda dai quadranti orientali giungeranno, tra la serata del 31 e il giorno 1° gennaio, anche sulla nostra penisola interessando in particolare le regioni meridionali e del medio-basso versante Adriatico. Su queste zone, specie sui rilievi, le temperature subiranno una diminuzione anche rilevante, considerando anche i valori attuali decisamente oltre la media.

Proprio il transito di questo modesto impulso dai quadranti orientali determinerà un certo contrasto con il mare Adriatico abbastanza temperato dando luogo alla formazione di una nuvolosità cumuliforme a cui potranno essere associati brevi rovesci anche a sfondo temporalesco che dalla costa si muoveranno poi nel corso del giorno 1° gennaio verso l'appennino.

Le Marche potranno vedere quindi le ultime ore del 2015 e il primo giorno del 2016 condizioni meteo di stampo decisamente più invernale con una marcata variabilità associata come detto a rovesci intermittenti in prevalenza di debole entità ma che visto il calo termico anche sensibile in quota potranno assumere carattere nevoso fin verso i 600-700 metri con l'accumulo al suolo anche di qualche centimetro, specie sul versante orientale dei Sibillini.

Vista la natura decisamente instabile delle correnti con il nucleo gelido posizionato poco oltre l'altra sponda dell'adriatico, non è escluso che durante i rovesci più intensi si possa verificare qualche fiocco e/o grauplen o gragnola fino a quote molto basse.

A seguire tutta la colata di aria gelida sembra traslare verso est, lasciando la nostra penisola sotto la spinta di un attiva depressione nord-atlantica che invierà sul nostro territorio un modesto fronte perturbato atlantico, in grado di determinare per i giorni 2-3-4 gennaio 2016 un sensibile cambio del tempo, in particolare sulle regioni centrali e nord-occidentali, dove torneranno le piogge e anche la neve fino a bassa quota sulle pianure del nord-ovest e oltre i 1000-1300 metri sull'Appennino centrale.

Questa in linea di massima la tendenza meteo per i prossimi 5-6 giorni, ma vista l'estrema incertezza e confusione che regna ancora da parte dei modelli, vi consiglio di prendere tale previsione come una delle tendenza più probabili e di rimanere quindi aggiornati sulla nostra pagina con i prossimi articoli dedicati.

Francesco C.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-12-2015 alle 09:04 sul giornale del 30 dicembre 2015 - 1816 letture

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