Palas in delirio per Jovanotti, il più grande spettacolo dopo il big bang

Concerto di Jovanotti a Pesaro 1' di lettura 16/12/2015 - Non riesco a dare una forma leggibile a quello che mi rimbomba dentro, il giorno dopo il concerto pesarese di Lorenzo Cherubini, che i più conoscono come Jovanotti.

Il fatto è che Lorenzo Cherubini (in arte Jovanotti), ieri ha portato a Pesaro la sua visione di un mondo in festa a cui hanno partecipato senza filtri e senza inibizioni, le diverse migliaia di persone che hanno riempito l’Adriatic Arena, come non ricordavamo avvenisse da diversi anni.

Poi qualcuno scriverà dei numeri, della durata, dei pezzi, e qualcun'altro si schiererà a favore o contro, disquisità dell’opportunità o meno di festeggiare ecc. ecc. Io scrivo perchè c’ero, e scrivo per chi c’era e per chi dunque sa che quella di ieri sera era la “Pesaro a Colori” nella quale che ci piace vivere e anzi ci piacerebbe poter vivere spesso, tendente al sempre.

Una città (un mondo?) fatto di persone, coppie, intere famiglie sorridenti, cantanti, ballanti, festanti, felici. E innamorate di se stesse, dei loro cari, di Lorenzo e del grande spettacolo che ogni volta si impegna ad ideare ed allestire per il suo pubblico.

Poi si torna a casa, consapevoli di essere “immortali”, e con la certezza che “il più grande spettacolo dopo il big bang, siamo noi”, tutti noi, soprattutto quando riusciamo a dimenticare livori e rancori e ci abbandoniamo tutti insieme al ritmo pulsante che ci rende “pieni di vita” e pronti ad apprezzare ogni giorno il ritorno dell’alba, che “ci illumina di novità e ci da una possibilità”, ma solo se siamo disposti a vivere con la “protezione zero spalmata sopra il cuore”.








Questo è un articolo pubblicato il 16-12-2015 alle 10:41 sul giornale del 17 dicembre 2015 - 4385 letture

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