Basket: torna a sorridere la Vuelle con la bella vittoria sulla Reyer

Austin Daye Vuelle Pesaro 5' di lettura 14/12/2015 - Rialza la testa la VL Consultinvest, conquistando una strepitosa vittoria contro la Reyer Venezia. Merito dell’ ”effetto Daye”? In parte sicuramente sì, vista la prova sontuosa offerta dal neo-biancorosso nella seconda parte di gara.

Ma quello che ha più segnato in positivo la prestazione della Vuelle è stato il fatto che la formazione di coach Paolini si è affidata al nucleo di giocatori italiani del suo roster, rinunciando di fatto ai suoi due lunghi americani che in pratica non hanno mai messo piede in campo (soli 4 minuti per Walker e solo panchina per Shelton).

E così la carica agonistica e l’entusiasmo di giovani motivatissimi come Candussi, Ceron e Gazzotti hanno permesso alla squadra biancorossa non solo di giocarsela alla pari con i ben più esperti e talentuosi avversari, ma addirittura di prevalere decisamente nella lotta sotto canestro, ponendo così le basi per la conquista di questa preziosa affermazione.

Del resto, le cifre della gara parlano chiaro in proposito: la Vuelle ha segnato 22 canestri da due punti contro i 14 della Reyer, ed ha conquistato ben 43 rimbalzi, di cui 13 offensivi, a fronte dei soli 31 degli avversari. E pensare che, fino a ieri, il vero tallone d’Achille di una Vuelle con cinque americani in campo era stato proprio il suo reparto lunghi, il che la dice lunga su quanto possa contare per il rendimento del collettivo l’impegno incrollabile di uno “zoccolo duro” di italiani piuttosto che la semplice presenza in campo dei soliti mercenari “stars-and-stripes”.

Quanto sopra non deve però togliere nulla al sostanzioso contributo che Austin Daye ha dato alla vittoria della sua nuova squadra: dopo un primo tempo un po’ incolore, con soli 6 punti segnati, l’erede del grande Darren è entrato finalmente in partita ed ha disputato una brillantissima seconda parte di gara, realizzando ben 21 punti con 3/4 nel tiro pesante, e chiudendo al primo posto come valutazione complessiva. Impressionante, in particolare, la sua incredibile bomba messa a segno da 15 metri allo scadere del terzo quarto, che ha letteralmente incendiato d’entusiasmo il pubblico dell’Adriatic Arena.

Meno bene stavolta si è battuto Semaj Christon, con un mediocre 4/20 complessivo al tiro, ma anche questa è una prova ulteriore del fatto che la nostra Vuelle, se darà maggiore spazio e fiducia ai suoi ragazzi “tricolori” ed al gioco collettivo di squadra, potrà comunque arrivare alla vittoria senza dover dipendere dalla prestazione di un solo protagonista.

La svolta in positivo per la Vuelle in questo suo arduo confronto contro la Reyer Venezia si è concretizzata nel terzo quarto di gara, nel quale i biancorossi, fino ad allora sempre sotto nel punteggio, sono finalmente passati in vantaggio sul 40-38 al 22’ ed hanno piazzato un devastante break di 24-5 (dal 34-38 all’intervallo al 58-43 al 27’) che ha letteralmente tagliato le gambe alla band di coach Recalcati.

Il quale, visibilmente amareggiato, ha descritto così la prova dei suoi nell’intervista di fine partita: “Prestazione pessima la nostra. Nonostante il fatto di essere rimasti avanti nel punteggio per i primi due quarti, abbiamo comunque sofferto più del lecito la carica agonistica di una Scavolini, scusate se la chiamo ancora così, affamata di riscatto dopo le ultime sconfitte. I troppi rimbalzi concessi agli avversari ed una gran quantità di palle perse sono stati alla base del nostro crollo disastroso nel terzo quarto, dal quale non siamo riusciti più a risollevarci nonostante la grande prestazione al tiro di Michael Bramos (6/10 nel tiro da tre, N.d.R.). Austin Daye? sicuramente un acquisto azzeccato per Pesaro, perché ha non solo molto talento, ma anche una grande leadership che gli consente di guidare efficacemente la squadra”.

Finalmente sereno e soddisfatto Ricky Paolini, tornato alla vittoria dopo le tre sconfitte di fila incassate dai suoi: “Dedico questa vittoria a mia moglie, che ieri ha festeggiato il suo compleanno e che mi aveva chiesto come regalo una bella affermazione. E la dedico anche al pubblico pesarese, così che possa perdonarci per la brutta sconfitta subìta contro Cremona. Contro la Reyer tutta la squadra ha dato il massimo come impegno e concentrazione, reagendo ad un inizio di gara tutto in salita con un terzo quarto davvero da incorniciare. Molto bene in particolare ci siamo battuti sotto canestro, anche se avremmo dovuto servire palla più efficacemente per sfruttare al meglio il miss-match in pivot basso. Alla fine, le bombe di Bramos avrebbero anche potuto riaprire la partita, visto il nostro calo di intensità difensiva dovuto forse alla stanchezza fisica derivante dall’esiguità delle rotazioni. Però siamo comunque riusciti a mettere in tasca questa preziosa vittoria, il che ci consente di guardare avanti con fiducia nelle nostre possibilità di salvezza. Perché non ho mai fatto giocare Shelton?” conclude il coach “Non perché lo considero già fuori squadra, ma perché Candussi, Ceron e Gazzotti hanno giocato davvero alla grande”.

Ed ecco che la parola passa a Francy Candussi, autore di una prestazione in doppia cifra davvero brillante, con 10 punti segnati (4/4 da due) e 11 rimbalzi arpionati contro avversari del calibro di Peric e Owens: “Io sono di origini venete, ma non credo di aver tradito la mia madre Venezia condannandola alla sconfitta. Noi giovani, avendo meno esperienza di giocatori già nel pieno della loro carriera agonistica, dobbiamo gettare in campo tutto l’entusiasmo e l’intensità agonistica di cui siamo capaci. E questo è proprio ciò che abbiamo fatto per conquistare questa importante vittoria contro una squadra d’alto livello come la Reyer. Una vittoria che dobbiamo però considerare come un punto di partenza, e non un punto d’arrivo, se vogliamo imboccare la strada giusta verso un positivo finale di stagione”.

Chiudiamo con un augurio di pronta guarigione al collega Massimo Mainardi, che è stato ricoverato in ospedale per un malore subìto mentre assisteva all’incontro. Forza “Maremma”!






Questo è un articolo pubblicato il 14-12-2015 alle 09:00 sul giornale del 15 dicembre 2015 - 2517 letture

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