Team 80 Gabicce Gradara, a tu per tu con la rivelazione di questo campionato, la schiacciatrice Margherita Lachi

Margherita Lachi 4' di lettura 12/12/2015 - Continuiamo la carrellata sulle giocatrici del Team 80 Gabicce Gradara, oggi è il momento di presentare uno dei gioiellini dell’attacco, ovvero Margherita Lachi, che al suo secondo anno nel Team 80 si sta esprimendo in questo campionato a livelli che hanno sorpreso tutti, dagli addetti ai lavori al pubblico che affolla solitamente le gradinate del palazzetto di Gradara, o che segue in trasferta le proprie beniamine.

Giovanissima, da poco ha compiuto 17 anni, Margherita sta dimostrando come schiacciatrice una maturazione notevole e una grinta da vendere.

- Margherita un campionato fino ad ora il tuo al di sopra di tutte le aspettative? “Si sono molto contenta di come sono partita quest’anno, già rispetto allo scorso campionato mi sento maturata, oltre che nel fondamentale dell’attacco anche nella ricezione, che per me era uno scoglio enorme, ma soprattutto in particolare in questa stagione sento di reggere meglio il campo, nonostante la mia giovane età. Non mi faccio, infatti, più prendere da crisi d’ansia e ho acquisito più sicurezza nei miei mezzi, di questo devo ringraziare società, allenatore e compagne che mi aiutano sempre tantissimo, cosa che per me è fondamentale”.

-Quando sei in campo cerchi lo sguardo di qualcuno? “Quello del mio coach Moretti, quando non è troppo arrabbiato”.

-Vai a scuola a Pesaro, e fai il classico, come si ti sei trovata in questi due anni? “Molto bene, mi sono integrata benissimo con i compagni e professori, poi si interessano anche alla mia vita agonistica, e mi fa un grandissimo piacere”. -Conciliare l’impegno della B2 con lo studio come ti riesce? “Onestamente faccio molti sacrifici, spesso mi ritrovo la sera a studiare, o la mattina prima di entrare a lezione sul pullman che mi porta a Pesaro, visto che con le altre ragazze di fuori vivo a Cattolica centro, e questo purtroppo mi ha fatto rinunciare a molti hobby”.

-La pallavolo per te è? “Un grandissimo sogno per il quale non mi dispiace fare sacrifici, perché credo molto nel percorso che ho intrapreso, sono uscita di casa a 16 anni, e sono venuta qui a Gabicce dalla Toscana, ma non mi è pesato. Certo mi sono consultata con i miei e con gli amici ma, del resto, vorrei cercare di percorrere la strada della pallavolista e dunque allontanarsi da casa penso che era un percorso obbligato e un bagaglio di esperienza notevole, non solo sul campo di gioco ma anche nella vita pratica di tutti i giorn”i.

-Come sei approdata alla pallavolo? “Ho seguito le orme di mia cugina, lei era più grande di me e già giocava, io rimanevo sempre estasiata dai suoi racconti, così ho iniziato pure io e non ho più smesso; devo molto anche Volley 88 Chimera, lì ho mosso i primi passi, poi due anni in un'altra società sempre ad Arezzo e quindi il ritorno a casa base”.

-E Gabicce? “Maurizio Moretti mi ha notata durante un corso allenatori dove alcune di noi erano state chiamate come selezione toscana a fare un po’ da cavia, due anni fa mi ha contattato su Facebook ed eccomi qui”.

-Serie tv preferita? “Uomini e donne”.

-Nel poco tempo libero? “Mi piace andare ogni tanto a ballare con le mie compagne dopo le partite che giochiamo in casa, e fare qualche serata in tranquillità con Alice Franchi”.

-Che ne pensi invece del campionato della tua squadra fino ad ora? “Penso che siamo dove pensavamo di essere, inoltre penso che la nostra squadra è ancora molo più forte di quello che ha dimostrato fino ad ora, se riusciamo a limare le due facce, ovvero il team combattivo e senza timori che è sceso in campo contro Bastia e, invece, quello troppo rinunciatario e demoralizzato contro Forli, penso che potremmo toglierci molte altre soddisfazioni, dobbiamo trovare solo il nostro equilibrio”. Che tipo di gioco ami in particolare? “Il nostr,o ovvero quello veloce che ha messo in crisi molte squadre quest’anno quando siamo riuscite a proporlo”.

-Tipo di esultanza tipica? “Giravolta su me stessa”

-Infine che musica ami? “Sono una patita di Fedez, con Alice Franchi siamo andate già a due concerti e lo seguiamo sempre su tutti i social”.

-Il tuo saluto sotto Natale va a… “Genitori, squadra, staff e società, più i miei compagni di scuola”.






Questo è un articolo pubblicato il 12-12-2015 alle 00:33 sul giornale del 13 dicembre 2015 - 2197 letture

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