Austin Daye si presenta ai tifosi "Molto contento di essere tornato a Pesaro"

Austin Daye si presenta ai tifosi 2' di lettura 04/12/2015 - Oggi pomeriggio, alle 16.30, Austin Daye si è presentato ufficialmente a Stampa e tifosi. Il nuovo beniamino della Consultinvest Pesaro giocherà con la maglia numero 9, come fece papà Darren.

Circa 300 persone alla presentazione di Austin Daye al palasport di viale dei Partigiani, che fu teatro delle prodezze del padre Darren e della Scavolini degli scudetti. Il presidente Ario Costa, uno dei protagonisti di quegli anni d'oro, ringrazia la gente di Pesaro e lascia la scena tutta ad Austin: "Oggi è il suo giorno. Ringrazio Consultinvest e il Consorzio che ci hanno permesso di avere qui Daye e di continuare a lottare per il nostro obiettivo. È stato l'ennesimo grande assist di Darren a tutta la cittá".

Parola a Daye: "Grazie a tutti di essere venuti qua. Sono molto contento di essere tornato a Pesaro. La squadra non è in un bel periodo, ma io sono qui per aiutarla a raggiungere i play-off. Pesaro è abituata a grandi cose nel basket, mio padre mi ha raccontato tutto. Cercherò di essere un leader e di trasmettere la mia esperienza e voglia di vincere e divertirsi sul campo. Sono 2.10, voglio prendere rimbalzi e far valere la mia versatilità in attacco con tiro da fuori e uno contro uno.

I miei ricordi di Pesaro? Il tabellone segnapunti del vecchio palas, la bandiera immensa che scendeva sulla tribuna e i coriandoli... Io mi sedevo in tribuna dietro la panchina. Mio padre ha avuto un peso nella scelta di Pesaro, ma non mi ha mai spinto troppo. Mi ha parlato sempre benissimo di qui, e questo ovviamente mi ha influenzato. Qui poi potrò mostrare le mie qualità e crescere al meglio per una nuova fase della mia carriera.

Sulla maglia ho sempre avuto il 5, è un numero speciale per me. Qui é occupato, e allora mio padre mi ha detto di prendere il 9, che era il suo a Pesaro ed è anche un numero tra i più importanti nel calcio. Sono amico di Belinelli, ho parlato molto con lui a San Antonio e mi ha incoraggiato a venire in Italia. Messina, appena l'ho conosciuto, mi ha raccontato cosa è stato mio padre per la pallacanestro europea. Esordire a Caserta è una grande opportunitá per me: so che è una nostra avversaria tradizionale, e a me piace molto giocare in trasferta su campi caldi dove abbiamo fatto la storia. Non vedo l'ora di giocare una partita così!".








Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2015 alle 19:29 sul giornale del 05 dicembre 2015 - 2305 letture

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