Judo Fazi "gemellata" con Scampia

Maddaloni con Ruelle a Scampia 3' di lettura 03/12/2015 - Mentre prosegue l'attività "ordinaria" della Judo Fazi Pesaro Urbino, con gli atleti che continuano a raccogliere medaglie (la più recente quella d'oro di Lucrezia Carletti a Perugia, il 28 novembre scorso), resta intatto il ricordo dello stage compiuto dai Cadetti Luca Barucca, Mattia Iacomucci e Simone Marraffa presso lo Star Judo Club Napoli di Scampia, il famoso centro voluto e guidato da Gianni Maddaloni, padre di Pino (medaglia d'oro alle Olimpiadi di Sidney del 2000 e olimpico a Pechino del 2008, dopo una carriera strepitosa che lo ha visto conquistare vittorie per lunghissimo tempo nei tornei e Campionati più prestigiosi).

"La visita allo Star Club era in programma da tempo – conferma Guy Ruelle, Direttore Tecnico della Judo Fazi -. Abbiamo colto l'opportunità di partecipare ad un Trofeo a Eboli (una gara importante, con quasi 500 iscritti tra Cadetti e Juniores), abbiamo anticipato la partenza e ci siamo presentati a Scampia. E' stata una esperienza importante, per i ragazzi ma anche per me, che pure non sono esattamente di "primo pelo". Ormai è noto che Gianni Maddaloni, grande esperto di judo ed ottimo insegnante della "materia", abbia voluto creare nel 1980 il suo "campus" seguendo una filosofia tanto semplice quanto (quasi sempre…) efficace: lo sport vuol dire rispetto delle regole; chi rispetta le regole riesce più facilmente a restare "dentro i binari", senza lasciarsi deviare da tentazioni più o meno grandi, che talvolta possono sfociare nella totale illegalità.

"Entrare nella palestra di Maddaloni fa impressione – continua Ruelle – non tanto per le dimensioni, che comunque sono notevoli, ma per il grande numero di atleti (50, 60 contemporaneamente) che si allenano tutti insieme, dove ognuno sembra sapere perfettamente cosa fare, dove si trovano insieme atleti come Pino fino a ragazzini di 8 anni. E sempre con la massima disponibilità verso gli altri e un grandissimo rispetto reciproco. Valga per tutti l'esempio che ho vissuto in prima persona: una volta accettato dal Maestro Gianni Maddaloni che mi ha accolto sul tatami (il tappeto della palestra) anche io ero subito "il Maestro", e gli allievi chiedevano a me il permesso di andare in bagno…".

Così come è accaduto che al termine del secondo giorno di stage due ragazzi di Scampia si siano offerti di accompagnare i ragazzi di Pesaro per una visita guidata di Napoli che loro da soli non sarebbero mai riusciti a fare. L'allenamento nei tre giorni di Scampia è stato utilissimo: verificare dal vivo metodi di allenamento diversi dai soliti, incontrare atleti anche di grandissimo livello (lo Star Club tessera alcuni tra i più forti d'Italia, capaci di affermarsi spesso a livello europeo), mettere subito dopo a frutto, in gara, quello che si è imparato, è un processo di crescita prezioso.

Ora, come sempre, da cosa nasce cosa: "sarebbe bello – conclude Guy Ruelle – che questo iniziale "gemellaggio" tra lo Star Judo di Scampia e la Judo Fazi Pesaro facesse da apripista ad altre iniziative, magari in territorio marchigiano. C'è una forte volontà reciproca di collaborare. Cercheremo di cogliere l'opportunità della grande disponibilità confermata da Gianni Maddaloni, nel limite dei suoi tanti impegni. Abbiamo già delle idee: se riusciremo a concretizzarle, presto potremo renderle pubbliche".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2015 alle 08:53 sul giornale del 04 dicembre 2015 - 1181 letture

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