Bufera doping sull’Atletica Leggera, la UISP risponde con "Positivo alla Salute"

Doping 2' di lettura 03/12/2015 - Dopo la bufera che si è abbattuta sul mondo dell’atletica leggera italiana, che vede coinvolti 26 atleti con richiesta di squalifica di due anni per eluso controllo da parte della Procura Antidoping della Nado-Italia, l'Uisp ribadisce che il problema del doping si combatte con una nuova cultura dello sport basata sulla partecipazione e su stili di vita attivi.

“Siamo sicuri che lo sport sia lo strumento adeguato per fare educazione” spiega Simone Ricciatti – Vicepresidente del Comitato UISP di Pesaro e Urbino. “Il modello sportivo che la UISP propone, infatti, non è quello della macchina prestazionale, finalizzato quindi al record ed alla competizione, bensì un modello che pone al centro la persona, con tutti i suoi limiti e capacità.”

Su queste basi è nato il progetto UISP "Positivo alla Salute" finanziato dal ministero della Salute, Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive. Un progetto che coinvolge sei classi del Liceo Scientifico e Musicale Marconi.

Gli studenti, supportati dagli insegnanti e dagli operatori UISP, realizzeranno prodotti informativi efficaci, proprio perché realizzati da giovani per i giovani. Previste inoltre interviste con personaggi dello sport locale e trasmissioni radiofoniche on demand che verranno rese disponibili su Internet in una piattaforma creata appositamente per i ragazzi.

“È importante sottolineare che il progetto non si ferma al doping sportivo, bensì amplia il discorso alla vita di tutti i giorni dei giovanissimi” – spiega Mariassunta Abbagnara, coordinatrice UISP del Progetto. “Questo lo rende interessante sul piano della prevenzione, perché permette una riflessione più ampia sul tema, come le strategie per il raggiungimento e superamento di un risultato complicato. La pressione per il risultato scolastico ad esempio, evoca strategie che rimandano a dinamiche di utilizzo di scorciatoie, come l'uso di integratori o altri aiutini. Ragionando con gli studenti su un tema a loro conosciuto si avrà la possibilità di partire dalla retorica sportiva per allargarsi ad un discorso più ampio e costruttivo.”


da Uisp
Comitato Provinciale Pesaro Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2015 alle 08:25 sul giornale del 04 dicembre 2015 - 802 letture

In questo articolo si parla di uisp, sport, atletica leggera, doping

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