Situazione Migrantes a Pesaro, intervista a don Giorgio Giorgetti

3' di lettura 02/12/2015 - In questi giorni è uscito il Rapporto Migrantes per il primo semestre 2015 per la Regione Marche e in particolare la nostra attenzione sarà focalizzata alla provincia di Pesaro e Urbino. Ne parliamo con don Giorgio Giorgetti, responsabile Migrantes di Pesaro ed uno dei coordinatori regionali di questo importante osservatorio sulle povertà. Don Giorgio è anche uno dei più autorevoli biblisti italiani.

“In Italia vi sono, ha sottolineato don Giorgio, 5 milioni e 730mila stranieri, che rappresentano l’8,4% del totale della popolazione italiana. Nelle Marche sono 146.152. Nella nostra provincia di Pesaro e Urbino sono 33.485, di cui il 54,3% sono donne e il 45,7% uomini. Nel nostro territorio provinciale la presenza più numerosa è quella dei romeni, con il 22%. Seguiti dagli albanesi con il 10,1%, i marocchini con il 9,2%, i macedoni e i cinesi che nell’intera regione Marche sono 9.861.’’ Sono dati molto significativi, ma spesso non si conciliano facilmente con le notizie di questi giorni, dove l’allarme terrorismo, il fondamentalismo, l’Isis, stanno creando un clima di insicurezza inevitabilmente anche nel nostro territorio.

“Certamente viviamo in un clima culturale di grande insofferenza. Però per quanto riguarda, l’osservatorio e i monitoraggi giornalieri di Migrantes, posso affermare che a Pesaro non vi sono covi fondamentalisti e la percezione è che invece si sviluppino più nelle periferie disarticolate. Come in provincia si è diffuso il fenomeno pseudo culturale dello gender. A Pesaro, salvo qualche macchia di leopardo, dove persistono garage o scantinati che ospitano 8 o 10 stranieri, la situazione abitativa è abbastanza regolare. E anche la situazione educativa è,tranne qualche caso sporadico, sotto controllo. Basti pensare che nelle Marche vi è una popolazione scolastica straniera dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di 2 grado per un totale di 26.545 ragazzi e ragazze. Vi sono esperti che ritengono che proprio i giovani, possano essere le prime vittime del fondamentalismo e del reclutamento per l’Isis e mi rendo conto che anche nelle nostre periferie, questo rischio può esserci. Ma non creiamo anche falsi allarmismi."

"Proprio in questi giorni ho preso parte a due importanti incontri a Loreto. Il primo con la commissione Migrantes e le commissioni della cooperazione tra le chiese presso la casa degli Scalabrini, a cui hanno preso parte anche il vescovo di Senigallia, mons.Orlandoni e il vescovo di Ascoli Piceno, mons.D’Ercole. In questo incontro abbiamo evidenziato come la chiesa marchigiana e anche l’arcidiocesi di Pesaro è consapevole dell’importanza dell’accoglienza, anche dopo i fatti di Parigi. Nel secondo incontro insieme alla Caritas regionale abbiamo discusso ed approvato il Vademecum dell’accoglienza, dove sono state poste delle norme prudenziali, nell’accoglienza stessa, che sta partendo nelle parrocchie pesaresi e territoriali. Da ultimo come segno di speranza, in questa vigilia del Giubileo, vorrei, evidenziare un significativo gesto che farà la Diocesi di Macerata, dove l’8 dicembre la porta della cattedrale sarà aperta da tutti i gruppi etnico-religiosi e verrà chiamata Porta della Misericordia’’.






Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2015 alle 08:13 sul giornale del 03 dicembre 2015 - 2214 letture

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