Banca Marche...bloccare i patrimoni di Fondazioni e amministatori per risarcire azionisti ed obbligazionisti. Il punto...di Taronna

Banca Marche 3' di lettura 01/12/2015 - Le analisi, per quanto riguarda il dissesto di Banca Marche, sono semplicissime, se si ha intenzione di dire la verità. Eliminiamo subito l'equivoco "abbiamo salvato la banca del territorio", la banca una volta riavviata sarà messa sul mercato e data a chi offre di più e ne potrà fare quello che rientra nei propri piani non certo in quelli di Ceriscioli.

Tutti gli organi di informazione hanno sottaciuto la gravità della situazione eccetto: Cronache Maceratesi, Vivere Pesaro e l'edizione marchigiana de Il Messaggero. Gli altri hanno avuto una sorta di timore reverenziale nei confronti dei potenti marchigiani. Adesso tutti a cantare come galli, anche quelli che fino a poco tempo fa non aprivano bocca se non con il gettone infilato dal potente per cantare la canzoncina che lo stesso selezionava.

Lo scandalo è tutto marchigiano ed è stato gestito dai potentati presenti nelle Fondazioni.

Diciamocelo francamente...chi sceglieva i vertici della Banca e delle sue società?

Se da anni, a ricoprire le cariche importanti del sistema Banca Marche, Fondazioni proprietarie e società possedute sono sempre le stesse persone un motivo ci sarà e da come è andato a finire il tutto non possiamo certamente appellarci alla competenza. Sono come una via crucis che si ripete nel tempo con le stesse stazioni e gli stessi personaggi. Prima ai vertici della Fondazione, poi a quelli della Banca e poi sempre ai vertici di altro...incarichi ben retribuiti e che creano un rete di conoscenze che di fatto ti fa ascendere nell'olimpo dei potenti nostrani.

Anche i rinnovi degli incarichi che si stanno portando avanti in questi giorni si inseriscono perfettamente nella logica che" qui non è accaduto nulla"....sembra una logica predestinata...chi deve andare andrà e chi ha perso tutto se la prende in saccoccia. Tanto nelle Fondazioni mica gestiscono risorse personali, sono della collettività e se vanno in gloria....AMEN. Questo è uno scandalo di regime. Andate a fare l'analisi di chi nomina i propri rappresentanti nei Consigli delle Fondazioni...

Sapete tutti chi amministra nelle Marche e, quindi, non ho bisogno di aggiungere altro.

La Fondazione di Pesaro adesso vuole fare sfracelli....ma se è da parecchio tempo che in tanti ci chiedevamo del perchè del suo torpore. Si, va bene se si vuol tentare di salvare la faccia...intanto il territorio è già stato dissanguato. Nella Fondazione nessuno è alla disperazione, le centinaia di milioni andati in gloria appartenevano alla collettività, in decine di migliaia di famiglie ed imprese del territorio invece si è accasata la disperazione...Tantissimi per dar fiducia a cotali personalità si sono ritrovati, come suol dirsi, " con il culo per terra".

Secondo me ci sono responsabilità morali che non vanno sottaciute e da queste bisogna anche ricavare di che risarcire chi è stato truffato. I patrimoni delle Fondazioni e i patrimoni personali di chi ha autorizzato a dare "tutto a pochi (senza le credenziali a posto) e non poco a tutti (con le credenziali a posto)", così come ha affermato Goffi, ex Direttore generale di Banca Marche ed attuale amministratore delegato di Nuova Banca delle Marche!

A presto!






Questo è un articolo pubblicato il 01-12-2015 alle 09:01 sul giornale del 02 dicembre 2015 - 7886 letture

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