Fantoccio pugnalato alla schiena in corso XI Settembre. Protesta contro il fallimento di Banca Marche

Fantoccio pugnalato alla schiena, la denuncia di Casapound contro il fallimento di Banca Marche 2' di lettura 28/11/2015 - “La tua banca ti tradirà”. Questo il testo a firma CasaPound Italia che accompagna il fantoccio depositato nella notte in Corso XI settembre a Pesaro. Lo scopo é denunciare lo scandalo del fallimento di Banca Marche, venuto alla luce solo nei giorni scorsi dopo un vergognoso silenzio della stampa nazionale durato mesi.

“Come nei tristemente noti casi del Monte dei Paschi, della Banca Popolare di Spoleto, della Cassa di Risparmio di Ferrara e della Banca dell’Etruria - spiega nella nota il responsabile cittadino di Casapound Christiano Demontis - un’altra banca che lega il suo destino al Partito Democratico si trova ad affrontare la bancarotta a seguito di una gestione scellerata dei capitali a disposizione. In un contesto di acclarate irregolarità e violazioni commesse da amministratori e funzionari succedutisi alla guida di Banca Marche , emergono le prove giudiziali di prestiti plurimiliardari concessi ad amici imprenditori marchigiani e non senza adeguati controlli e garanzie, nonché finanziamenti concessi dal cda senza alcuna valutazione di documenti di rischio.”

“Mentre con una rete clientelare si soddisfacevano le necessità di alcuni utilizzando la Banca Marche come bacino illimitato a cui attingere - continua Christiano Demontis - migliaia di correntisti ed azionisti diventavano strumenti inconsapevoli di una gestione criminale e rischiano ora di perdere i propri risparmi in quello che verrà ricordato come uno dei maggiori disastri bancari della storia del nostro Paese. Con un apposito decreto il governo Renzi ha stabilito che la Banca Marche venga salvata da altre banche “sane” che metteranno più di 3 miliardi in un fondo di salvataggio interbancario per coprire i 2 miliardi di ammanco dell’istituto bancario, lasciando quindi l’onere della spesa ad un ente terzo e salvando di fatto coloro che realmente hanno utilizzato la Banca per fini privati. Il tutto con il plauso decisamente fuori luogo del Presidente della Regione Marche Ceriscioli, in quota PD, che dimostra di non aver compreso che la regione che presiede non solo ha perso una Banca, ma a causa di speculazioni finanziarie ha visto un generale impoverimento della popolazione e del territorio.”

“Si fa sempre più necessaria –conclude il responsabile cittadino di Casapound Italia - un’opera di correzione del sistema bancario italiano, per evitare che i piccoli istituti diventino il mezzo attraverso il quale i partiti al governo tessono un sistema di alleanze e una rete di clientele con i risparmi dei cittadini italiani. Come alternativa, Casapound propone la visione di una Banca Etica che abbia fra i suoi obblighi quello della trasparenza, informando i risparmiatori sull'impiego dei fondi.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2015 alle 08:31 sul giornale del 29 novembre 2015 - 4617 letture

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