“Tra sfingi e leoni”. Leandro Ricci, un artista dimenticato e la Pesaro di primo ‘900

Tra sfingi e leoni. Leandro Ricci, un artista dimenticato e la Pesaro di primo ‘900 4' di lettura 26/11/2015 - Un appuntamento da non mancare per scoprire un nuovo tassello della storia della nostra città. Il libro curato da Roberta Martufi e pubblicato grazie alla BCC di Gradara, ricostruisce la trasformazione di Pesaro attraverso la figura di un personaggio “dimenticato”, e decisamente versatile, che qui operò nella prima metà del Novecento.

Sabato 28 novembre, alle ore 17, ai Musei Civici di Palazzo Mosca si presenta il libro a cura di Roberta Martufi dedicato a Leandro Ricci, un progetto editoriale possibile grazie al contributo della Banca di Credito Cooperativo di Gradara.

Il libro si propone di ricostruire la trasformazione della città attraverso la figura storica e artistica di un personaggio “dimenticato” che operò a Pesaro e dintorni nella prima metà del Novecento. Sono questi gli anni in cui la città si “modernizza”: vengono abbattute le mura roveresche, si costruiscono i quartieri extra-moenia e si comincia ad andare al mare anche per fini terapeutici.

Il volume sarà presentato dal professor Rodolfo Battistini e interverranno: Daniele Vimini, assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro, Fausto Caldari, Presidente BCC Gradara, le autrici Roberta Martufi, Lucia Ferrati, Anna Cerboni Baiardi, Giovanna Macchi.

“Ogni nuova pubblicazione che con rigore e ricerca, aggiunge elementi per svelare la storia del territorio è per noi una preziosa occasione di conoscenza e dunque di consapevolezza del ricchissimo patrimonio culturale della città - afferma Daniele Vimini -. Per questo, siamo davvero lieti di aver collaborato alla realizzazione del libro su Leandro Ricci e di presentarlo ai Musei Civici, il museo della città per eccellenza”.

“Dopo il restauro della statua di Pandolfo Collenuccio, opera dello stesso Ricci – interviene Fausto Caldari - la BCC di Gradara è orgogliosa di promuovere questo volume che dimostra, ancora una volta, il suo legame col territorio. Un prezioso regalo che la banca fa ai pesaresi, in occasione delle imminenti festività natalizie. Questo per noi rappresenta un modo per lasciare traccia del passato e indicarlo come esempio da studiare per le future generazioni. Siamo convinti che la cultura sia fondamentale per generare benessere e che rappresenti una grande opportunità per costruire un futuro migliore per la nostra comunità”.

Brillante studente dell'istituto d'arte di Urbino e dell’Accademia di Firenze, una volta tornato in città, Leandro Ricci lavora alacremente contribuendo alla trasformazione di alcuni spazi “nuovi”. E' uno scultore di qualità e le opere dedicate a Collenuccio, Pasqualon, Zandonai lo dimostrano chiaramente. Ma la sua versatilità lo porta a realizzare anche elementi di arredo per la città-giardino: come i leoni per le panchine del piazzale dello Stabilimento, le sfingi per il Polo o la balconata per il lungo mare Nazario Sauro.

All'inizio del secolo, agli scultori si affidavano spesso interventi architettonici e così la sua opera è riconoscibile anche nel progetto per la facciata del Politeama SAPIS e della Casa del Combattente. Altrettanto interessanti sono le numerose tombe di famiglia realizzate nel cimitero monumentale, fra cui si ricordano la tomba commissionatagli dal Comune di Pesaro in onore della famiglia Toschi-Mosca.

Nei primi decenni del novecento Pesaro è una città molto vivace dal punto di vista culturale; per raccontare questo fervore, offrendone uno spaccato il più variegato possibile, si è scelto un anno, il 1928, perché particolarmente significativo sia per l'attività del Ricci che per le trasformazioni urbane.

Il volume è arricchito da documenti per lo più inediti, provenienti dall’archivio storico del Comune di Pesaro fonte preziosa e inesauribile. Ai saggi della curatrice si affiancano gli interventi di Lucia Ferrati che approfondisce l’ambiente culturale pesarese del 1928, e di Anna Cerboni Baiardi che delinea il profilo storico-artistico di Leandro Ricci. Conclude il volume una scheda di Giovanna Macchi sul restauro del busto di Pandolfo Collenuccio, finanziato sempre dalla BCC di Gradara.

Tutti gli intervenuti riceveranno in omaggio una copia del volume, fino a esaurimento scorte.

Info 0721 387541 (biglietteria Musei Civici di Palazzo Mosca), 0541 823511 BCC Gradara

www.pesarocultura.it








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-11-2015 alle 11:57 sul giornale del 27 novembre 2015 - 1678 letture

In questo articolo si parla di cultura, pesaro, Comune di Pesaro, Tra sfingi e leoni, Leandro Ricci

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