Volley, a tu per tu con Carlotta Simoncini del Team 80 Gabicce Gradara

Carlotta Simoncini del Team 80 Gabicce Gradara 4' di lettura 25/11/2015 - Carlotta Simoncini gioca nel Gabicce Gradara nel ruolo di seconda alzatrice.

Quanti anni hai?Ho 17 anni compiuti il 2 novembre, sono a Gabicce da due anni, questo è il secondo anno e vengo da Riccione”.

Dove giocavi prima? Prima giocavo nel Riccione nell’Under 18, ogni tanto facevo la serie C, poi dall’anno scorso e da quest’anno affronto campionati sempre dell’Under 18, l’anno scorso siamo arrivate 11esime ai nazionali con Gabicce, ho affrontato il campionato di serie B2, ho affrontato un paio di mesi da titolare quando ero da poco qui, l’alzatrice si era fatta male”.

Ti ha gratificato giocare da titolare? E’ stato un campionato molto duro, per me, visto che avevo 16 anni. Non era proprio il massimo, l’ho presa molto bene, mi sono sentita di dover portare avanti la squadra che mi ha aiutato molto, ma mi sono dovuta anche allenare molto. Quest’anno cerco di dare il massimo e di tenere alto il livello della squadra”.

Se dovessi diventare titolare?Sicuramente sarebbe diverso rispetto all’anno scorso. Non ci sarebbero problemi, dovrei comunque sostenere la squadra”.

Come ti trovi qui?La squadra è molto giovane, mi trovo bene e mi piace. C’è sempre un senso di responsabilità essendo da un anno qui, anche sulle più piccole, ad esempio la Giulia Cardoni. Per quanto riguarda i doppi cambi, Maurizio ci prepara prima, per il resto cerco di tenermi sempre pronta. Cerco di essere sempre concentrata. Come alzatrice devo aiutare l’Elena Franchi sui centrali”.

Avete fatto una bella gara con BastiaAbbiamo mantenuto la calma, la concentrazione, abbiamo cercato di stare lì con la testa e di chiudere noi il punto”.

Che tipo di palleggiatrice sei? Devo dire che Maurizio mi ha sempre messo in testa di giocare palle veloci, sia con ai secondi tempi con le bande, che ai primi tempi con le centrali. Quando ero a Riccione palle super non ne ho mai sentite. Sono arrivata qui che non avevo idea di palla veloce”.

La pallavolo è in evoluzione, la guardi?Sì, molto”.

Molti allenatori stanno cercando di imporre la pallavolo veloce. Secondo te questa può essere un’arma in più per voi?Secondo me sì, per quanto riguarda noi giocare una palla veloce in B2 non si vede sempre, secondo me è giusto da parte di Maurizio dirci di giocare palle veloci, più si sale di categoria più la pallavolo diventa veloce, dobbiamo abituarci ai ritmi”.

Pesaro, San Giovanni e voi la fateSecondo me questa è una arma in più!”.

Studi?Frequento il quarto anno del liceo artistico Bellini di Riccione, sezione fotografia, l’ho scelta perché mi appassiona, è quello che mi rispecchia di più”.

Tempo libero?Finisco la scuola alle quattordici, alle diciassette e trenta ritorno in palestra, ne ho poco”.

Sorelle o fratelli?Ho una sorella che si chiama Lavinia, 12 anni, e che gioca a Riccione, nell’Under 13 ruolo schiacciatore, non le piacerebbe fare l’alzatrice”.

La tua famiglia ti segueI miei ci sono sempre, anche in trasferta, con altri genitori, e secondo me fanno bene”.

Le tue aspettative?Io posso dire che il mio futuro si basa sulla pallavolo, perché nello studio non ho speranze. Sta in me aspirare di andare avanti il più possibile. Sono stata chiamata da Milano in B1, ho preferito rimanere qui un altro anno. A 17 anni non mi capita più un allenatore come Maurizio Moretti”.

Se si presentasse l’offerta di andare fuori in futuro? Dovrei avere delle società per le quali ne vale la pena”.

Nel tempo libero? Studio un po’, se no, esco con le amiche, ho il moroso da due mesi. Lui è felicissimo che gioco in questa squadra. Gli ho dato delle regole e gli stanno bene perché vuole che io vada avanti. E’ di Riccione, ha 18 anni”.

Musica preferita? Abbastanza romantica ma non commerciale”.

Tra i cantanti: "Il pagante, lo abbiamo scoperto da poco. Musica commerciale dei giovani di adesso”.

Che mangi: "Sto attenta all’alimentazione, mi piacciono molto i dolci, però cerco di non mangiarli”.

Quanto è importante la musica prepartita?Sono una che si deve concentrare almeno un giorno prima della partita. La musica mi carica molto. L’ascolto qui, ma anche per conto mio. Mi devo preparare bene per la partita”.

E’ importante il tifo?Secondo me è molto importante, è sempre bello vedere che c’è qualcuno che ci sostiene, anche vedere i miei sugli spalti è rassicurante”.


   

da Danilo Billi





Questo è un articolo pubblicato il 25-11-2015 alle 08:53 sul giornale del 26 novembre 2015 - 3022 letture

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