Fusione Urbino-Tavoleto, Scaramucci: "È il primo passo per rendere più efficienti i servizi per i cittadini"

Federico Scaramucci 2' di lettura 25/11/2015 - “La fusione con Tavoleto per noi è il primo passo verso un'aggregazione tra Comuni che sia funzionale e possa rendere più efficienti i servizi per i cittadini”. Sono le parole del segretario Pd di Urbino, Federico Scaramucci, che ha rilanciato il “si” al referendum del 13 dicembre in occasione dell’incontro “Idee in comune per crescere”, il tour del Pd provinciale sul territorio per approfondire la tematica delle unioni e fusioni dei comuni.

“Se fossimo stati opportunisti - continua il Pd urbinate - avremmo sostenuto altre posizioni, ma per noi anche dall’opposizione prima viene il bene della città. La fusione, stando agli accordi che sono stati votati, e che ci auguriamo non vengano cambiati o stravolti, porterà dei grandi benefici al Comune di Urbino”. All’incontro presieduto da Monica Scaramucci, coordinatrice di zona di Urbino e Alta Val Metauro, erano presenti amministratori e circoli Pd dell’intera unione montana.

“Una poltrona in meno, un servizio in più per i cittadini” - aggiunge il segretario provinciale Pd, Giovanni Gostoli - “Unioni e fusioni dei comuni non sono solo uno strumento per unire due o più comuni, ma una nuova veste amministrativa per governare meglio il territorio, dare servizi più efficienti, promuovere lo sviluppo economico con progetti intercomunali e modernizzare il sistema superando la frammentazione con assetti istituzionali più snelli”.

“Pensiamo che sia solo il primo passo, perché in realtà già da alcuni anni si è iniziato a discutere di aggregazione tra Comuni con le realtà dell'Alto Metauro, da Fermignano a Borgo Pace e con i Comuni di Petriano, Montecalvo, Auditore”, aggiungono i democratici di Urbino. “Un bacino di oltre quaranta mila abitanti, consentirebbe in prospettiva di avere maggiore peso nelle scelte che riguardano la sanità e la viabilità e maggiore facilità nell'accesso ai fondi europei.Occorre essere pronti ai prossimi cambiamenti che avverranno, non ultima l'idea di macroregione tra Marche, Umbria, Toscana, rafforzata anche dall'ultimo incontro del presidente Ceriscioli con i suoi colleghi della Toscana e Umbria. Noi siamo pronti al cambiamento. E Gambini lo è?”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2015 alle 19:23 sul giornale del 26 novembre 2015 - 709 letture

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