Concorrenza sleale e abusivismo colpiscono il turismo ricettivo

Conferenza "Legalità mi piace!" 3' di lettura 25/11/2015 - “Legalità, mi piace!” è l’iniziativa di Confcommercio contro ogni forma di illegalità per restituire a consumatori ed imprese un mercato sano e concorrenziale. Contro l’abusivismo di ogni tipo e specie, contro la contraffazione, contro la concorrenza sleale che sta uccidendo e falcidiando le imprese regolari soffocate da un fisco esoso e dalla tolleranza nei confronti della diffusa illegalità.

"Legalità mi piace!", la giornata di mobilitazione nazionale promossa da Confcommercio, affronta temi diversi: "Noi abbiamo scelto di parlare di legalità riferito al turismo e ai pubblici esercizi" - commenta il direttore di Confcommercio Pesaro-Urbino Amerigo Varotti.

A lanciare un appello ad una giornata che vuole soprattutto essere una richiesta di regole, il direttore commerciale di Confcommercio Pesaro-Urbino Amerigo Varotti, il presidente dell’Associazione Albergatori di Fano-Torrette-Marotta Luciano Cecchini, il presidente di Faita Unioncamping Marche Amedeo Tarsi, il presidente dell’Associazione Ristoratori pesarese Mario Di Remigio e Gabriele Villa, presidente del Silb (Sindacato Italiano Locali da Ballo) nonché patron della Baia Imperiale.

"Legalità vuol dire anche combattere la concorrenza sleale e l'abusivismo, cercare di regolamentarli fin dall'inizio. Un tema che apparentemente sfugge é l'abusivismo nel settore del turismo ricettivo, un fenomeno che sta esplodendo a livello planetario grazie anche a piattaforme come Airbnb dove si trovano 1,5 milioni di alloggi privati, di cui circa 600 nella nostra provincia. In città come Roma l'extra alberghiero vale l'88% della ricettività".

"É un fenomeno noto da tempo ma esploso negli ultimi anni con la sharing economy. I B&B possono essere un aiuto alle famiglie per fare reddito, ma devono seguire le regole. Quello che si sta verificando é che ci sono 504 alloggi che fanno capo alla stessa persona o gruppo, non é più il fenomeno della famiglia che arrotonda il reddito".

Anche nella nostra provincia si vive una illegalità "legalizzata" come è emerso a Fano, quando a seguito di una denuncia la polizia municipale ha trovato 26 persone all'interno di un B&B, quando per legge non possono affittare più di tre stanze per un totale massimo di 6 posti letto. Un fenomeno grave, basti pensare che in alcune città europee, come Berlino e Barcellona, si sta vietando che le famiglie possano alloggiare a casa delle persone.

Emerge una concorrenza sleale nei confronti degli albergatori e dei campeggiatori ma soprattutto un problema di sicurezza perché nessuno denuncia le persone, nessun ospite viene registrato. Si crea un problema di informazione turistica, di igiene e sanitá, ed è per questo che Confcommercio ha stilato un decalogo per definire procedure; censire il movimento turistico; garantire requisiti minimi alla salute e alla sicurezza; rispettare il regime fiscale; identificare i viaggiatori; tutelare i diritti dei lavoratori; proteggere la qualità della vita dei vicini di casa ai suddetti alloggi; monitorare e controllare con regolarità il rispetto delle regole; sanzionare le violazioni.

Altro aspetto che riguarda Pesaro é il fenomeno di Convention Bureau la struttura creata per promuovere il turismo congressuale. “Che lavora molto bene, ma fa cose che non può fare - conclude Varotti - perché non può vendere le camere non sono agenzie di mediazione o agenzie di viaggio e bisogna che facciano accordi con Apa, Riviera Incoming o altre agenzie di turismo”.

"Il giorno della legalità é una richiesta di regole in tutto il comparto del turismo" - conclude il direttore.








Questo è un articolo pubblicato il 25-11-2015 alle 12:13 sul giornale del 26 novembre 2015 - 853 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, urbino, confcommercio, pesaro, fan, rossano mazzoli, articolo, Legalità mi piace!

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/aqTW







.