Vuelle asfaltata da Sassari, Paolini: "Imperdonabili in difesa"

Vuelle, time out 4' di lettura 24/11/2015 - Sicuramente un passo indietro per la VL Consultinvest nella sfida contro Sassari. I campioni in carica, nonostante le discordie interne che hanno portato all’inaspettato esonero del loro coach Sacchetti, hanno letteralmente asfaltato i biancorossi nella seconda metà di gara, chiudendo avanti di ben 26 punti, col risultato finale di 106-80.

“Siamo stati davvero imperdonabili in difesa”: questo il commento di Ricky Paolini a fine gara, che la dice lunga sul cedimento mentale oltre che fisico dei suoi contro un avversario che ha spadroneggiato in attacco segnando oltre 100 punti. E siccome vale sempre il vecchio detto che nel basket è l’attacco che fa vendere i biglietti, ma è la difesa che fa vincere le partite, l’imperativo categorico per la Vuelle sarà quello di tornare immediatamente all’efficacia difensiva messa in mostra nelle precedenti partite contro Trento e Brindisi, se non vorrà finire sconfitta anche nella prossima importante sfida casalinga contro Cremona.

Del resto, le cifre della brutta partita dei biancorossi contro Sassari parlano da sole: dopo una prima metà di gara giocata con buona efficacia offensiva in velocità, anche se già poco combattiva in difesa (23-24 e 57-48 i punteggi dei primi due quarti), la Vuelle è pesantemente crollata al rientro in campo dopo l’intervallo (81-64 e 106-80 i punteggi degli ultimi due quarti), dimostrando sicuramente troppa arrendevolezza specie nella lotta sotto canestro, ma commettendo pure una eccessiva quantità di errori in attacco, anche su tiri aperti ben costruiti. Basti dire che Sassari ha tirato da due col 75% (18/24) e da tre col 51.5% (17/33), mentre Pesaro ha avuto percentuali decisamente più basse (52% da due punti, con 24/46, e 36% da tre, con 9/25).

Come sempre, a condurre il gioco offensivo della Vuelle sono stati i suoi esterni: Christon, autore di 17 punti e anche di un apprezzabile prestazione in cabina di regìa, McKissik, che ha segnato 14 punti con buone conclusioni in penetrazione, e Lacey, che ha firmato 17 punti, però con un pessimo 1/9 nel tiro pesante. Ottima invece la partita di Ceron, ma solo in chiave offensiva, con 12 punti realizzati ed un brillante 4/5 da tre punti (evidentemente è lui la “machine-gun” biancorossa dall’arco dei sogni).

E come sempre, fa male sottolinearlo ancora, sono risultate inguardabili le prove dei lunghi biancorossi. Perché, se l’ormai licenziato Shelton ha giocato 22 minuti, segnando 9 punti e prendendo 3 rimbalzi, davvero penosa è stata la performance di Walker, con 4 punti realizzati e solo la miseria di 3 rimbalzi catturati, peraltro tutti offensivi (!). Ma come si fa a tenere ancora in squadra un pivot titolare che non prende nemmeno un rimbalzo in difesa e chiude la partita con -4 di valutazione?

Non è un caso quindi che i lunghi di Sassari Varnado e Eyenga, che pure avevano ampiamente deluso nella precedente gara contro la Virtus Bologna, stavolta abbiano invece dettato legge sotto le tabelle, realizzando complessivamente 13 canestri su 15 tentati, dominando a rimbalzo e chiudendo bene ogni varco alle penetrazioni avversarie.

A massacrare la Vuelle sono stati però soprattutto gli esterni di Sassari, con un Logan davvero incendiario, che ha segnato 21 punti, piazzando 5 triple su 5 (ma chi diavolo doveva difendere su di lui?...), e con la coppia Stipcevic – Sacchetti che ha fatto il bello e il cattivo tempo sia dal perimetro che in penetrazione a canestro.

Insomma, il nuovo coach Attilio Caja, che prenderà in mano le redini di Sassari dalla prossima gara, potrà davvero contare su un roster ben fornito a caricato a mille per risalire la china della classifica.

Ombre sinistre potrebbero invece addensarsi sul futuro prossimo della Vuelle. Specie se la società non continuerà sulla via giusta già intrapresa di ridisegnare il settore lunghi. Perché, con tutta evidenza, non basterà sicuramente aver provveduto alla sostituzione di Shelton con Kangur, dal quale si attendono comunque da subito confortanti risposte in positivo. Se non si dà il “ben servito” anche all’inutile Walker, per presentare finalmente in maglia biancorossa un pivot vero e non una povera comparsa, si rischia di vanificare tutto quanto di buono è stato fatto nella scelta degli altri componenti del roster, nonché i sacrifici economici già sostenuti.

A parer nostro, questa Vuelle, che mette in campo un gruppo di esterni efficace e talentuoso come non molte altre squadre di questo campionato, potrebbe puntare addirittura ai play-off se avesse un centro ed un power-forward all’altezza della situazione. Meditate gente, meditate.






Questo è un articolo pubblicato il 24-11-2015 alle 09:08 sul giornale del 25 novembre 2015 - 780 letture

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