"Raffaello segreto. Dal mistero della Fornarina alle Stanze vaticane"

I presidenti Alessandro Bedini (Urbino), Laura Trebbi (Pesaro  Della Rovere), la presentatrice Anna Cerbone Baiardi (Pesaro Della   Rovere), l'oratore Costantino d’Orazio, il presidente Michele Della Chiara   (Pesaro Host). 2' di lettura 23/11/2015 - I due Lions Club pesaresi Host e Della Rovere, presieduti da Michele Della Chiara e Laura Trebbi, in questi ultimi anni, già più volte associati nei meeting, ripristinando positive esperienze passate, si sono riuniti pure insieme al Club di Urbino, guidato da Alessandro Bedini, ciò che ha rappresentato nella circostanza un momento significativo, essendo il tema della serata "Raffaello segreto. Dal mistero della Fornarina alle Stanze vaticane" - peraltro, titolo della relativa pubblicazione -, quindi, non poteva essere assolutamente elusa la partecipazione di rappresentanti della città feltresca, strettamente legata all'eccelso pittore.

L'oratore, storico dell'arte Costantino D'Orazio, presentato con puntuali argomentazioni da Anna Cerboni Baiardi, con un dire deciso ed essenziale, ha acutamente delineato la spiccata personalità del "nostro", ha rilevato alcuni riferimenti per lo più sconosciuti ed ha posto, altresì, in evidenza, in un raffronto diretto con le opere dei pittori del tempo le sue peculiari qualità che gli conferiscono l'appartenenza ad un piano più elevato rispetto agli altri. Si può ritenere che la carriera di Raffaello Sanzio non sia stata lineare e che non tutto sia andato a buon fine, ma, sin dall'inizio, si è avvalso di una studiata strategia che l'ha portato ad avere uno straordinario successo.

È vissuto 37 anni e dopo 7 - 8 anni di attività era già considerato un accreditato maestro e così si è trovato presto a lavorare nei più importanti cantieri romani. Come si può desumere da un particolare corporale di un ragazzo, a fine burlesco, in un disegno preparatorio, dettaglio poi, reso invisibile perché ricoperto dall'abito nel dipinto, esisteva un rapporto di complicità con i suoi collaboratori. Il metodo era improntato ad un lavoro di gruppo ciò che rappresentava la sua forza. Non si comportava come Leonardo che si considerava il padrone rispetto a quanti lo aiutavano. Ponendo a confronto i due dipinti "Sposalizio della vergine" del Perugino e di Raffaello sono state colte le identità e le differenze a tutto favore dell'urbinate, la cui immagine è perfetta, ben articolata dal punto di vista dello spazio, ove è possibile contemplare quanto sta avvenendo.

Non è un copista, ha indiscutibilmente il pregio di assorbire lo stile di altri pittori per, poi, avere la capacità di sublimarlo e trasformarlo. L'artista riesce a cogliere il carattere della persona e a farlo emergere nel modo più preciso possibile, guarda sempre a 360° tutto ciò che gli può essere utile ed ha la capacità delle eccezionali sintesi. I suoi tanti bozzetti sono utilizzati per ricavarne delle incisioni, donde i cospicui guadagni. È un pittore geniale, una persona affabile, irresistibile, un intelligente imprenditore. Papa Leone X aveva promesso di ordinarlo cardinale e se ciò fosse avvenuto, a parere dell'oratore, sarebbe diventato sicuramente un Pontefice.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2015 alle 18:56 sul giornale del 24 novembre 2015 - 1741 letture

In questo articolo si parla di cultura, lions club, pesaro, Lions Club Pesaro Host, lions pesaro, Laura Trebbi, Alessandro Bedini

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aqNG





logoEV
logoEV