Gli attentati di Parigi spaventano i mercati

strage di parigi 2' di lettura 23/11/2015 - È una deriva nota per chi frequenta i mercati e conosce come questi siano altamente sensibili a scossoni esterni. Anche questa volta, dopo i fatti di Parigi, il gioco si ripete. Era già successo negli ultimi 15 anni con gli attentati delle Torri Gemelle, e poi con quelli di Madrid, Londra, e sempre Parigi.

Dopo l'ultimo atto dell'Isis la storia è tornata a presentarsi. I mercati finanziari hanno risentito in modo piuttosto evidente dell'attentato avvenuto a Parigi. Non nelle ore immediate, ma con il passare del tempo la spallata si è avvertita. L'euro ad esempio ha perso qualcosa nei confronti del dollaro mentre è rimasto piuttosto stabile verso la sterlina. Un effetto domino che non può non avere ripercussioni su chi investe nelle valute. Ovvero, su chi investe nel forex.

Tradare sul forex significa esattamente tentare di speculare, inteso come guadagnare, sulle oscillazioni dei tassi di cambio tra le diverse valute. Ecco quindi che chi investe in questo settore non può non tenere conto di quanto sta accadendo a livello internazionale prima di agire. Niente di nuovo per chi è esperto di investimenti e conosce bene il meccanismo per il quale anche una semplice dichiarazione del politico di turno può influire sull'andamento della Borsa. Capita spesso che una dichiarazione di Mario Draghi ad esempio, presidente della Banca Centrale Europea e quindi persona le cui dichiarazioni hanno un grande peso, possa portare qualche scossone sui mercati finanziari. Per questo chi investe nel trading online deve sempre essere informato leggendo notizie e news dai portali di settore, come quello di DailyForex.com Se ciò vale per le dichiarazioni, figuriamoci per le guerre. Gli attentati compiuti dall'Isis a Parigi aprono scenari cupi per il futuro non soltanto dal punto di vista politici e sociale. Anche l'economia ne potrebbe risentire.

Gli esperti sostengono che un eventuale conflitto tra Isis e mondo occidentale potrebbe portare all'indebolimento delle principali valute europee. A salvarsi paradossalmente, sarebbe solo il franco svizzero data la nota neutralità del paese elvetico nei conflitti. Tutti argomenti che vanno a supportare chi sostiene che dietro le guerre ci siano sempre e soltanto interessi. E che non risparmiano nemmeno altre materie prime. Basti pensare che, sempre dalle previsioni, un ipotetico conflitto farebbe schizzare vero l'altro il prezzo dell'oro. Che, come noto, da che mondo è mondo durante i conflitti viene visto come bene rifugio sul quale investire.

Ecco perchè un conflitto radicato rischierebbe di avere ripercussioni enormi non soltanto sull'equilibrio geopolitico e sociale a livello globale: ma anche sulla stabilità finanziaria.


   

di Redazione





Questo è un articolo pubblicato il 23-11-2015 alle 01:38 sul giornale del 24 novembre 2015 - 872 letture

In questo articolo si parla di economia, redazione, articolo, strage di parigi, forex

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/aqLY





logoEV
logoEV


.