Circolo Rosso Verde: "NO alla chiusura del CEA"

Educazione ambientale 2' di lettura 23/11/2015 - Nella grande era della crisi e dei tagli, il vortice ha fatto una nuova vittima: il Centro di Educazione Ambientale, che dal 1993 occupava un tassello fondamentale del servizio educativo pubblico territoriale della Provincia di Pesaro e Urbino grazie a una serie di attività di didattica, laboratori e escursioni gratudite per le scuole di ogni genere che vi aderivano.

Il servizio, per più d'un ventennio, ha dunque messo a disposizione di maestre, professori, alunni e studenti, un gruppo di operatori ed educatori qualificati e specialisti del settore ambientale che con passione e motivata dedizione realizzavano corsi e percorsi educativi volti a sensibilizzare i ragazzi verso tematiche ambientali d'ogni genere (alimentazione, flora, fauna, inquinamento, ecc...) attraverso l'impiego di strumenti e opportunità che la scuola normalmente non avrebbe mai avuto a disposizione.

Questo servizio è stato dichiarato superfluo dalla Provincia di Pesaro e Urbino, e con una discutibile manovra che prima ha rassicurato gli operatori sul mantenimento del CEA, e poi ha pubblicamente dichiarato la sua soppressione, verrà chiuso a partire dal 2 dicembre 2015.

Una decisione per altro in contrasto con la recente riforma scolastica ministeriale mediante la quale, dal 2016, l'educazione ambientale sarà una materia obbligatoria nel programma scolastico, in virtù della sua importanza nella formazione e sensibilizzazine dei ragazzi verso le attuali tematiche ambientali.

Noi, operatori, ambientalisti, noi che l'educazione ambientale l'abbiamo in memoria quando da bambini il CEA ci ha portato nel meraviglioso Bosco di Tecchie, quando ci ha fatto piantare l'orto a scuola o fatto ascoltare i canti degli uccelli spiegandocene il nome, noi che il CEA lo abbiamo vissuto poi anche come educatori portando curiosità e sensibilità in adulti e ragazzi, noi ora chiediamo che il CEA non venga chiuso, perchè il suo mantenimento, con complicità, passione e intelligenza, può essere mantenuto e migliorato, e indiscutibilmente rappresenta un patrimonio didattico e formativo che non può essere considerato superfluo e irrilevante.

Se anche tu la pensi così, aiutaci firmando la petizione on-line http://firmiamo.it/no-alla-chiusura-del-cea#petition






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2015 alle 18:08 sul giornale del 24 novembre 2015 - 744 letture

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