Banca Marche, Varotti: il Decreto del Governo Renzi è il risultato della scarsa capacità di incidere del nostro Paese a livello europeo

Amerigo Varotti, direttore Confcommercio Pesaro-Urbino 1' di lettura 23/11/2015 - La non ammissibilità da parte dell’Europa del Fondo interbancario FIDT per la ricapitalizzazione di Banca Marche e degli altri istituti di Credito in quanto ritenuti aiuti di Stato è la prova lampante che noi a livello europeo non siamo capaci di ottenere quanto è stato invece consentito ad altre nazioni.

Penso ad esempio al salvataggio di alcune banche tedesche effettuato con i fondi pubblici di alcuni lander tedeschi ed autorizzato dalle Autorità europee. Pur essendo quelli fondi pubblici, mentre quelli del Fondo interbancario erano privati.

Il Decreto Renzi è una conseguenza di questa incapacità e, pur salvando i correntisti della banca, getta sul lastrico le fondazioni bancarie e soprattutto quelle decine di migliaia di piccoli azionisti che hanno creduto nella banca investendo lì magari una parte della liquidazione o delle pensioni e che ora dal Governo vengono chiamati a pagare gli errori, le complicità collusive di Amministratori, dirigenti e revisori della banca. Creando inoltre una “nuova banca Marche” che pur mantenendo la completa operatività, sarà destinata unicamente ad essere venduta.

Leggo interventi soddisfatti di alcuni Parlamentari locali. Mi chiedo che cosa cavolo ci sia da essere soddisfatti?


da Amerigo Varotti
Direttore Confcommercio Pesaro e Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2015 alle 10:08 sul giornale del 24 novembre 2015 - 2052 letture

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