“No” all'inceneritore nelle Marche. Mozione di Biancani in consiglio regionale

Andrea Biancani, Consigliere regionale Pd e Presidente della Commissione Ambiente della Regione Marche 2' di lettura 19/11/2015 - “La Giunta regionale esprima parere negativo in sede di conferenza Stato-Regioni alla realizzazione nel territorio marchigiano di qualsiasi inceneritore e di qualsiasi capacità, che sia disposta o prevista in attuazione del Decreto Legge 133/2014, se in contrasto con il vigente Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti.” Questo quanto chiede Andrea Biancani, Consigliere regionale Pd e Presidente della Commissione Ambiente della Regione Marche, con una mozione presentata oggi in Consiglio regionale.

“Il decreto Sblocca Italia – afferma Biancani – ha introdotto le norme relative agli impianti di smaltimento e il Ministero dell’Ambiente ha individuato le Marche come regione idonea ad ospitare un termovalorizzatore della capacità di 200 mila tonnellate all’anno. Una candidatura, questa, che contrasta con gli indirizzi della Giunta regionale e con il Piano regionale per la gestione dei rifiuti”.

Il decreto attuativo dello Sblocca Italia prevede che negli impianti di termovalorizzazione devono confluire prima di tutto i rifiuti urbani prodotti nella regione fino al soddisfacimento del relativo fabbisogno e solo per la disponibilità residua al trattamento di rifiuti urbani prodotti da altre regioni.

La virtuosità delle Marche, determinata da obiettivi di raccolta differenziata che puntano al superamento del 70%, consente di contravvenire l’esigenza di smaltimento della frazione secca del rifiuto tramite incenerimento. A oggi la regione, per la differenziata, ha raggiunto la percentuale del 63,4%.

“Con l’applicazione del decreto attuativo del Ministero si genererebbe quindi un’economia inversa rispetto agli obiettivi prefissati – prosegue Biancani – per cui la nostra regione dovrebbe incenerire rifiuti urbani determinati non da una erronea pianificazione regionale ma per sopperire all’incapacità delle altre regioni ad attuare piani efficaci nella gestione dei rifiuti. Noi non vogliamo importare rifiuti da altre regioni”.

La mozione è stata sottoscritta anche dal Capo Gruppo Gianluca Busilacchi e dai consiglieri regionali Pd, Francesco Giacinti, Enzo Giancarli, Francesco Micucci, Renato Claudio Minardi, Federico Talè, Gino Traversini, Fabio Urbinati, Fabrizio Volpini e dal Consigliere di Uniti per le Marche, Boris Rapa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2015 alle 10:10 sul giornale del 20 novembre 2015 - 962 letture

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Graziano Rosponi

20 novembre, 07:21
Ottusità o malafede? Personalmente propendo per quest'ultima. Non é possibile infatti che persone preposte alla guida di città e paesi non sappiano che gli ultimi tipi d'inceneritori non emettono altro che vapore acqueo e residui completamente inerti, (e sono già oltre 10 anni che esistono), pertanto non provocano nessun disturbo alla popolazione. La loro azione é solo ricerca di facili consensi tra chi ignora quanto sopra.