Le nuove tecnologie cambiano il comportamento? Ne parliamo con la consulente in relazione d'aiuto dott.ssa Chiara Lodovici

dott.ssa Chiara Lodovici 5' di lettura 19/11/2015 - Viviamo in un momento difficile, soprattutto dopo gli episodi di Parigi, ma prima ancora in una città, Pesaro, che di tanto in tanto mostra sempre di più diversi lati sconcertanti nel cambiamento delle sue abitudini adolescenziali e non. Ne abbiamo parlato con la consulente in relazione d'aiuto dott.ssa Chiara Lodovici, affrontando temi ben precisi ai quali lei ha risposto con professionalità:

I giovani stanno perdendo sempre di più l’abitudine di confrontarsi fra di loro, ed allo stesso tempo è cresciuto in maniera esponenziale l’uso anche a Pesaro dei social network, e delle relative chat…

“Fondamentalmente parlando è cresciuta una sorta di disgregazione data anche da queste nuove tecnologie. Molte persone dietro una tastiera si sentono più forti e capaci di dire di tutto, alcune addirittura usano anche un doppio profilo per fare questo, come se fossimo nella terra di nessuno dove tutto è lecito, e questo provoca inevitabilmente un aumento dell’aggressività. Facebook, che è il social più usato, è allo stesso tempo per i giovani una maschera e una roccaforte dove nascondersi per evitare il dialogo in primis con loro stessi. Molti, ad esempio, quando chiudono con un persona usano la legge del bannaggio, ovvero la bloccano, e così facendo pensano di averla eliminata anche dalla loro vita per sempre. Ma non è una chiusura armonica, tutt’altro, perché comunque manca il confronto diretto, dove sussiste anche la paura di mettersi in gioco quando si chiude con una persona reale che potrebbe avere anche delle reazioni, delle argomentazioni, delle spiegazioni da dare, o almeno in parte la possibilità di dire la sua”.

Facebook cosa è diventato per i pesaresi?

“Sicuramente per tutti, e non solo per i pesaresi che ne fruiscono, ha trasformato in maniera evidente la maniera di comunicare nel mondo. Per molti è diventato uno status simbolo, io e pochi altri lo usiamo ancora come strumento di lavoro per diffondere le nostre attività, ma in molti, anzi tantissimi, lo usano come vetrina per la loro vita, che non è più privata ma è diventata pubblica, infatti gli stati riportano alle volte anche le cose più intime come i lutti, le rotture dei rapporti, o al contrario la nascita di un bambino, di un amore, oppure sono portatori di sfoghi e pensieri molto privati. Questa situazione porta senza ombra di dubbio ad una analisi molto diretta, ovvero che le persone nel 2015 vivono una profonda crisi esistenziale e di solitudine interiore, sicuramente condizionata da tutti gli eventi che ci circondano, vedi anche gli attacchi terroristici in Francia, e esternano così lo scandire delle loro giornate scrivendo e riscrivendo stati personali, o usando le chat. Oramai tutti possiedono un super telefono che permette di navigare e chattare, e durante l’arco dell’intera giornata lo usano in continuazione appena arriva un suono che comunica una notifica”.

Poi il sabato sera e non solo si vedono tanti giovani nei vari pub di Pesaro con i bicchieri in mano, totalmente ubriachi o strafatti….

“Certo, purtroppo questa è una fotografia molto triste ma reale di come stanno andando ultimamente le cose, anche qui da noi, in particolare da parte degli adolescenti, c’è la ricerca sfrenata del bere, con un aumento esponenziale del sesso femminile e di cercare anche nelle droghe di togliere quei freni inibitori che solitamente si hanno, infatti, anche la figura dell’emancipazione femminile ha assunto un ruolo importante ma alle volte troppo aggressivo. Le ragazze di oggi, specie sotto l’effetto dell’alcol o di altro, sono sempre più aggressive degli uomini che scappano da loro, perché si sentono minacciati e spaventati da tutta questa sfrontatezza. L’uomo dal canto suo cerca molto la figura materna nella donna, la figura che lo rassicura e, allo stesso tempo, anche se non lo vuole ammettere, lo protegge. Ora invece anche grazie a tantissimi talk show come, ad esempio, Amici, la donna deve essere perfetta, da lei le amiche e a volte anche la famiglia si aspettano quasi della piccole troniste, delle fotomodelle, tanto che in particolare all’età che va dai 12 anni in sù, si stanno riscontrando molti problemi di anoressia e di disturbi in generale dell’alimentazione, sinonimo forte che qualcosa non va. L’uomo, invece, da una parte, come dicevamo prima, ricercando questa figura materna, magari si sta stancando di vedere la classica ragazza perfetta e alla moda (che sia in o trasgressiva), e infatti il successo televisivo, ad esempio, di Valeria Marini e Sabrina Ferilli è una risposta importante di quanto loro non sopportino più certi atteggiamenti troppo ingessati di questo nuovo modo di vivere la femminilità fatta quasi a stampino”.

In aumento pericoloso, dati Istat alla mano, ci sono anche i giocatori incalliti di slot machine e altro…

“Di solito sono uomini quelli che nei bar che mettono a disposizione le slot sono capaci in sola notte di perdere tutto lo stipendio, nelle tabaccherie anche le donne però non disdegnano più come prima la caccia al gratta e vinci, il fatto stesso che ce ne sono di tutti i tipi e di tutti i prezzi ci deve fare riflettere che a Pesaro, come in tutta Italia, la crisi economica non è assolutamente passata, e che il miraggio di cercare di fare soldi facili è un tranello autorizzato dallo stato, che mette ancora più in ginocchio i nostri concittadini. Ma anche da noi sempre di più Si registrano casi di povertà e di famiglie che non arrivano a fine mese, tanto quasi da non giustificare ma da capire la necessità, senza ricorrere ad esempio a scippi e rapine, di provare a svoltare il proprio futuro, giocando di continuo anche nelle sale scommesse. Purtroppo per alcuni è solo uno svago e gli stessi vi investono poche centinai di euro all’anno sperando nel colpo gobbo, per molti, invece, è diventata una fortissima dipendenza pari alle droghe e rischiano non solo di rovinare se stessi ma intere famiglie, anche perché la dipendenza dal gioco è la più difficile da ammettere”.






Questo è un articolo pubblicato il 19-11-2015 alle 10:24 sul giornale del 20 novembre 2015 - 1369 letture

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