Il grande dolore per la morte di Francesca Ricci dal volley a Facebook

Francesca Ricci 4' di lettura 19/11/2015 - Grande dolore per il decesso improvviso della giovanissima Francesca Ricci, 19enne di Morciola.

Francesca che frequentava a Bologna il primo anno di Università, presso la facoltà di Lettere Moderne, era anche stata un’atleta della società sportiva PolBottega Volley, serie D, della quale il papà Giancarlo è presidente. La pallavolo, dunque, era stata una parte molto importante della sua breve vita, al punto che nella partita di ieri sera, mercoledì 18 novembre, che ha visto antagoniste la myCicero Volley Pesaro e Kioto Caserta, è stato osservato un minuto di silenzio per rendere omaggio alla sua memoria.

Il decesso della giovane è avvenuto a Bologna, dove Francesca abitava in via Indipendenza. Le prime a soccorrerla sono state le altre ragazze universitarie che abitavano nello stesso appartamento. Le stesse si sono subito prodigate a chiamare l’ambulanza e ad avvisare i genitori della ragazza, Daniela Bruscolini e Giancarlo Ricci. Francesca è stata trasferita al Policlinico Sant’Orsola dove, purtroppo, è deceduta per cause naturali.

Nella giornata odierna verrà effettuata l’autopsia per capire meglio cosa sia successo alla giovane. I funerali di Francesca, che lascia anche il fratello maggiore Alberto, si svolgeranno venerdì 20 novembre nella chiesa di Morciola alle 14,30, mentre questo pomeriggio, alle ore 19,30, si terrà il rosario.

Numerosissimi i manifesti di lutto e cordoglio alla famiglia della giovane, alla mamma Daniela, insegnante alla primaria Federico da Montefeltro, al papà Giancarlo, manager della Valmex spa di Lucrezia e, appunto, presidente della società sportiva PolBottega Volley. La ragazza dal sorriso dolce era una persona luminosa, sempre disponibile, seria, discreta, ma appassionata in tutto quello che faceva. Grandi le dimostrazioni di affetto anche da parte delle compagne di squadra di volley.

Vola solo chi osa...ma insieme si vola più in alto” è la frase esposta all’uscita della chiesa e che tutte le giocatrici del Polbottega hanno indossato, impressa sulla felpa per un intero anno, l’ultimo giocato da Francesca. La pallavolo, infatti, è sempre stata la grande passione di Francesca che ogni venerdì si allenava ancora con la squadra.

Grandi anche le manifestazioni di affetto sulle pagine Facebook.

Eccone alcune: PolBottega: “Dirigenti allenatori e atleti sono vicini a fanno le più sentite condoglianze alla famiglia Ricci per il grave lutto..Ciao Kikka….” Liceo Raffaello di Urbino: “Francesca, ti abbiamo lasciata proiettata verso il futuro, il tuo futuro che immaginavamo radioso, come per tutti i tuoi compagni che via, via ci lasciano per entrare nella vita adulta, invece, d'improvviso è arrivata la notizia e tutti noi siamo rimasti impietriti. Ora ci piace immaginare che continuerai a vivere e a sorridere, portando a termine la tua missione in maniera diversa da come noi ce la saremmo figurata. Ciao Angelo bello!”.

Martina Gambini: “Di Chicche ce ne saranno sempre due in famiglia... Ed ora una brilla ancora di più lassù... Sei un angelo meraviglioso... Continua sempre a sorridere come eri abituata a fare e noi faremo altrettanto... Il tuo solo sorriso è la nostra forza... Al resto pensiamo noi... Siamo con te, qui tra le tue cose, con i tuoi cari, con il tuo ricordo..”.

Marika Balducci: ”Non ci sono parole per descrivere il vuoto immenso che hai lasciato, te ne sei andata all'improvviso, è successo tutto talmente in fretta che è difficile da credere e da realizzare. Non so come faremo a superarlo. Quello che è certo è che non ti dimenticheremo. Mi mancheranno le nostre giornate mamma e figlia, mi mancherà prendere in giro le nostre mamme sulle cose stupide che a volte fanno o dicono, mi mancherà sentirti litigare o ridere da casa mia, mi mancherà quando bussando nel muro del bagno non sentiró più la tua risposta, mi mancherà non poterti più guardare crescere, mentre realizzi i tuoi sogni. Mi mancherai. Non è giusto. Ti ricorderemo sempre col sorriso, come la ragazza allegra e solare che sei sempre stata. Spero solo che ci sia per te un progetto più grande da qualche parte, altrimenti non si puó spiegare. Sarai SEMPRE nei nostri cuori. Con affetto, le persone che ti vogliono bene”.

Claudia Daloiso: “Non ci credo ancora, mi sembra tutto surreale. Ci conoscevamo da poco, ma vivendo insieme ci siamo affezionate subito. Eravamo complici. Le prime serate insieme. Dovevano essere le prime di una lunga serie. Il concerto dei negramaro..e già tanti altri in progetto. Mi prendevi in giro per il mio accento e tu mi insegnavi il tuo. Eravamo simili. Dovevamo condividere ancora tanto insieme. Ti vedevo come una sorellina da proteggere. E spero di averti protetta e aiutata fino all'ultimo. Vorrei tornare a questo abbraccio e non lasciarti più”.

Conquilina Mariagrazia Lipardi: “Ti abbiamo avuta in casa per poco, quel poco che è bastato x capire quanto eri stupenda. ciao piccolina di casa, questa casa non è più la stessa senza te. Ti vogliamo bene”.






Questo è un articolo pubblicato il 19-11-2015 alle 11:36 sul giornale del 20 novembre 2015 - 11336 letture

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