Vallefoglia: nuova vita per il Molino di Pontevecchio, diventerà centrale idroelettrica e Museo

Pontevecchio di Colbordolo a Vallefoglia 2' di lettura 17/11/2015 - Provincia di Pesaro e Urbino, Città di Vallefoglia e Consorzio di Bonifica Marche si mettono in gioco per dare nuova vita al Molino di Pontevecchio.

Con una convenzione, i due enti pubblici, proprietari della struttura, concederanno in gestione al Consorzio le aree dove insiste il molino per realizzare e gestire una centrale idroelettrica della potenza di 400 Kw (2,5 milioni di kw annui) e valorizzare il complesso come Museo con finalità didattico – ambientali. In una conferenza stampa, il presidente della Provicia Daniele Tagliolini, il sindaco di Vallefoglia Palmiro Ucchielli ed il presidente del Consorzio di Bonifica Marche Claudio Netti hanno illustrato l’iniziativa.

“La Provincia – ha detto Daniele Tagliolini – ha già effettuato anni fa il recupero storico e architettonico del Molino, anche a scopi energetici e didattico-ambientali. In un secondo tempo si è proceduto ad interventi di edilizia popolare e successivamente si è individuato l’obiettivo di dedicare la struttura a museo. Oggi diamo attuazione a quell’idea, con un partner strategico come il Consorzio di Bonifica. All’epoca era stato fatto un censimento dei vecchi molini, attraverso il libro ‘Le ruote sull’acqua. I mulini idraulici nella provincia di Pesaro e Urbino’, scritto da Giovanni Lucerna, dove c’era anche quello di Pontevecchio. E’ importante recuperare i luoghi che rappresentano il nostro patrimonio storico-culturale e questo partenariato pubblico – privato è una buona modalità da esportare nelle future progettualità. Si sta parlando anche della messa in sicurezza del fiume Foglia, la strategia di fondo è collaborare”.

“Nel crocevia tra Foglia e Apsa – ha ricordato Palmiro Ucchielli, che del recupero del Molino di Pontevecchio fu l’artefice quando era presidente della Provincia – ci sono due molini: il Molino Ruggeri e il Molino di Pontevecchio, che produceva energia elettrica e macinava farina. L’idea di farne un Museo della storia della vallata, della civiltà agricola e dei molini della provincia, rivolto in particolare alle scolaresche, è molto importante. Ringrazio Tagliolini per aver voluto concretizzare questo obiettivo e Netti per la disponibilità alla gestione e funzionamento”.

“Sono convinto – ha detto Claudio Netti – che una realtà tecnica come il Consorzio di Bonifica ha diritto di esistere se si rende utile al territorio e riesce a valorizzarlo con i propri interventi. L’idroelettrico è l’unica vera fonte rinnovabile di energia. Realizzeremo la centrale idroelettrica investendo 2,5 milioni di euro, senza smantellare la vecchia centrale, che è un reperto importante di archeologia industriale. Vogliamo che quel luogo venga recuperato in funzione didattica, per far capire alle giovani generazioni come funzionavano le cose e come si consegnano a quelli che verranno dopo di noi”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2015 alle 10:03 sul giornale del 18 novembre 2015 - 2734 letture

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