Banca Marche...si sparge ottimismo...ma in realtà siamo tornati alle ipotesi iniziali...Il punto...di Francesco Taronna

Banca Marche 2' di lettura 17/11/2015 - Dopo tanto fare e dire si è ritornati alle soluzioni ipotizzate all'inizio della crisi di Banca Marche. La UE ha fatto solo finta di aprire bocca e tutte le soluzioni cercate e sbandierate dai soloni della Banca d'Italia e della politica, anche se sottobanco questi ultimi, sono sfiorite.

La soluzione non ancora ufficiale, quella del Fitd, equivale ad aiuto di stato, anche se i fondi sono delle banche e non dello stato, aggiungo io.

Tutti in ritirata e fuori l'ipotesi b ...quella che vagava dal partner industriale, alla creazione di una bad bank dove far convergere i crediti deteriorati, all'utilizzo delle azioni e delle obbligazioni per far massa.

I fondi sarebbero messi a disposizione direttamente dagli istituti di credito nazionali per salvare le quattro banche in dissesto o creando una banca ponte, dove far confluire il meglio di Banca Marche, per quel che riguarda noi.

La bad bank, consentirebbe di eliminare dal contesto i crediti deteriorati, avere più tempo per il loro recupero e rendere più snelle le necessità patrimoniali della banca.

La banca ponte si farebbe carico delle attività più appetitose dell'istituto e potrebbe veder coinvolte anche le azioni e le obbligazioni convertendole in azioni in qualche percentuale, rendendo meno gravoso l'intervento dei privati, poichè il tutto si trasformerebbe in patrimonio.

Con l'ipotesi della banca ponte, procedura risolutoria, i commissari acquisirebbero pieni poteri e non avrebbero bisogno del consenso dei soci per addivenire all'aumento di capitale ed i tempi per ritornare alla operatività della Banca delle Marche sarebbero abbastanza brevi.

Al personale consiglio sempre di tenere le antenne ben orientate poichè dopo questi processi immancabilmente arrivano i piani industriali quasi sempre forieri di dolenti note.

Del ruolo delle vecchie azioni e delle obbligazioni subordinate o, meglio, della loro valenza non si sente proferir parola. A proposito...e tutte le due diligence fatte e rifatte sono servite a qualcosa

A presto!






Questo è un articolo pubblicato il 17-11-2015 alle 08:54 sul giornale del 18 novembre 2015 - 9697 letture

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