Furti a Pesaro...molti sono già alla seconda visita ed oltre...Il punto...di Francesco Taronna

furto|ladro| 2' di lettura 10/11/2015 - Ormai se sfogliamo la stampa ci accorgiamo che assomiglia sempre di più ad un bollettino di guerra piuttosto che al riassunto degli eventi sia positivi che negativi accaduti nelle giornate precedenti.

Una distinzione però non si riesce ad operare: la distinzione fra ciò che ha valenza locale e ciò che può aspirare ad una dimensione nazionale o addirittura internazionale. Un incidente d'auto può aspirare al massimo alla locandina della edizione locale dei quotidiani. Qui, invece, se si tratta di morti, feriti va tutto sulla prima pagina nazionale e fa insorgere la sindrome da accerchiamento.

Invece, i furti e le rapine, se non ci scappa il morto o il ferito o il risvolto razziale, sfuggono ai più e a volte anche alla stampa. Prendiamo un giorno qualsiasi e sfogliamo le pagine di un quotidiano locale pesarese e ritroviamo notizie varie... da Valentino Rossi, alla crisi della vendita di fiori, dall'aumento della frequentazione del poligono di tiro, al progetto contro gli abbandoni scolastici, dall'incrocio pericoloso, alla raffica di furti accaduti in città. La raffica di furti sembra una notizia qualsiasi, invece è assordante. Ci siamo assuefatti al peggio. Ormai i furti quotidiani attuati in città non si riescono nemmeno più a contare sulle dita di una mano, ne occorrono due.

Cinque nella zona di via Belgioioso, in uno il proprietario si trova faccia a faccia con i ladri, fuggi fuggi generale e i malviventi hanno conquistato il largo. Ma gli stessi avevano già gradito in due abitazioni limitrofe e, successivamente, ritornati in zona ne hanno visitate altre due. La sfacciataggine e la sicumera di questi delinquenti ha dell'incredibile. Non temono niente e nessuno e nemmeno hanno il terrore di una eventuale condanna. Per loro la cattura è come un apostrofo fra un furto e l'altro, un fugace passaggio nelle aule di giustizia e poi via nuovamente sulla piazza per esplicare la loro professionalità. E per non farsi mancare niente, sempre nella stessa giornata, altri esperti in alienazione di oggetti preziosi in abitazioni altrui si sono esercitati a Cattabrighe e a Villa San Martino.

A presto!






Questo è un articolo pubblicato il 10-11-2015 alle 08:40 sul giornale del 11 novembre 2015 - 3577 letture

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Paolo Rossi

11 novembre, 10:56
Questo è semplicemente il risultato naturale di vari processi di destrutturazione dello stato sovrano, ovvero:rn1. eliminazione dei controlli alle frontiere con il maledetto trattato di schengen (la maggior parte dei predatori vengono da est e nord-est)rn2. delegittimazione progressiva degli organi di polizia, ridotti a poco più che assistenti, con enormi responsabilità nell'uso delle armi anche in condizioni di estremo pericolo.rn3. una magistratura acquiesciente verso i delinquenti soprattutto stranieri (il 95% dei predatori) anche per paura di accuse di razzismo.rnDirei che il tutto è frutto della incondizionata e supina appartenzenza alla unione sovietica europea.




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