La bicipolitana di Pesaro premiata da Legambiente a Ecomondo

Ciclabile Lungofoglia Caboto 2' di lettura 04/11/2015 - Le città si mettono in gioco dimostrando, attraverso buona volontà e scelte innovative, che le questioni ambientali e urbane si possono e devono affrontare. Le buone pratiche sono state presentate e premiate oggi da Legambiente a Ecomondo in occasione della Fiera di Rimini.

Tra le esperienze premiate nell’ambito dell’iniziativa “The Best Practices 2015”, a cui hanno preso parte tra gli altri Mario Iesari, assessore ambiente di Macerata e Rito Briglia, assessore ambiente di Pesaro, ci sono anche la raccolta differenziata di Macerata e la bicipolitana di Pesaro.

A Macerata è andato il premio per il buon avvio della raccolta differenziata e del porta a porta che raggiunge il 60,3% di rifiuti differenziati, risultato straordinario visto che nel 2013 la percentuale era inferiore al 50% (47,8%).

Segnalata anche la Bicipolitana di Pesaro, la metropolitana in superficie dove le rotaie sono i percorsi ciclabili e le carrozze sono le biciclette. Lo schema utilizzato è quello delle metropolitane di tutto il mondo. Vi sono delle linee (gialla, rossa, verde, arancione….) che collegano diverse zone della città, permettendo all’utente uno spostamento rapido, con zero spesa, zero inquinamento, zero stress. Le linee sono indicate da apposita segnaletica e colorazione, per favorire un riconoscimento e una memorizzazione immediati.

Attualmente la rete della Bicipolitana ha un’estensione complessiva pari a circa 70 km e include percorsi di tipo primario e secondario tra tratti di piste ciclabili già esistenti, costruiti ex - novo e/o ancora da realizzare. La rete primaria è costituita da 14 itinerari ciclabili e ciclopedonali, definiti “linee”, distinguibili in percorsi radiali e tangenziali: i percorsi radiali collegano i quartieri periferici al centro città e sono contraddistinti da numeri; i percorsi tangenziali si sviluppano parallelamente alla costa e sono identificati con lettere. La rete secondaria ha la funzione di collegare nodi specifici della rete primaria o punti di servizio alle centralità di quartiere.

“Le nostre città possono cambiare, non è un’utopia – dichiara Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche –. Le esperienze di Pesaro e Macerata dimostrano che le città possono essere davvero quei cantieri di innovazione capaci di creare lavoro, rigenerando e conferendo qualità agli spazi pubblici e migliorando la vita dei cittadini. È nelle città che si gioca la partita più importante ma in questo cammino di rinascimento urbano è fondamentale un cambio di passo nella gestione del territorio, nel consumo di energia, nell’ideazione di un altro tipo di mobilità a basso tasso di motorizzazione e con alti livelli di efficienza e soddisfazione, spazi pubblici più sicuri, più silenziosi, salutari ed efficienti”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2015 alle 14:51 sul giornale del 05 novembre 2015 - 2335 letture

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