Multimedialità e teatro in Pier Paolo Pasolini (da Marilyn a Totò, da Gassman a Ronconi)

Massimo Puliani 2' di lettura 28/10/2015 - In occasione del 40° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini sarà il professore e regista Massimo Puliani (docente all’Accademia Belle Arti di Macerata, nonché al DAMS dell’Università di Bologna) a concludere, venerdì 30 ottobre, alle ore 18, nella sala San Terenzio, il seguìto ciclo di conferenze, a cura del giornalista Paolo Montanari.

Incontri che hanno affrontato l’opera e la figura del poeta/regista sotto diverso aspetti, sia estetici, poetici sia religiosi e musicali. Massimo Puliani, esperto pasoliniano, scrittore di saggi sul teatro (in particolare la sua attenzione si è concentrata sui testi pubblicati postumi e mai rappresentati) e promotore di singolari eventi (di recente ha curato la regia di un’opera, “Vivo e Coscienza” del 1963 che il poeta ha scritto per la danza), proporrà a Pesaro un percorso sulla “multimedialità e il teatro in Pier Paolo Pasolini (da Marilyn a Totò da Gassman a Ronconi)”.

La poesia su Marilyn Monroe è stata recitata da Laura Betti con musiche di Panni e foto di Mario Dondero. Di Luca Ronconi Puliani proporrà “Affabulazione”, pièce teatrale interpretata da Umberto Orsini e da Vittorio Gassman; mentre di Totò saranno presentate alcune scene da “Che cosa sono le nuvole?” apologo cinematografo del 1967. Puliani, che non farà una celebrazione ma una sorta di “indagine” sulla scrittura di Pasolini sostiene convintamente che “Pasolini sia una di quelle figure che appartiene a quella categoria novecentesca dei multimediali (non inteso nel senso stretto di chi utilizza tecniche e strumenti tecnologici, ma di chi ha capacità di scrivere con diversi linguaggi). Nel suo modo di essere artista l’incontro/scontro in Pasolini fra la Tradizione e la Sperimentazione ha generato nuovi scenari e nuovi linguaggi audaci e innovatori. Pasolini intendeva la multimedialità come una necessità creativa, come un forte pungolo espressivo. E anche oggi i nostri giovani, i nativi digitali, guardano a lui e alle sue opere con ammirazione”.

Come è risaputo la sua produzione artistica spazia infatti dalla poesia alla narrativa, dalla saggistica al cinema, al documentario, al teatro, alle traduzioni dei classici, al giornalismo, alla pittura.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-10-2015 alle 16:18 sul giornale del 29 ottobre 2015 - 959 letture

In questo articolo si parla di cultura, pesaro, Comune di Pesaro, massimo puliani

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