Basket: una gagliarda Vuelle cede alla Virtus Bologna solo nel finale

Paolini coach Vuelle 6' di lettura 20/04/2015 - Quinta sconfitta consecutiva per la Vuelle, battuta per 89-85 dalla Virtus Bologna nonostante la gagliarda prestazione fornita da tutto il roster biancorosso, che ha dato l’anima sul campo lottando con orgoglio per l’intera gara. E la contemporanea vittoria di Caserta ad Avellino ha riaperto drammaticamente la lotta per la salvezza, che si deciderà quindi in questo arroventato finale di regular season.

Ma il coraggio e la compattezza di squadra con cui i biancorossi si sono battuti su un campo difficile da espugnare come quello della Virtus lasciano comunque sperare in un esito positivo della lotta per la permanenza nella massima serie. La Vuelle c’è, ha ritrovato la saldezza mentale e la carica agonistica purtroppo smarrite nella disgraziata sconfitta contro Cremona e siamo convinti che non deluderà più il suo pubblico nelle ultime due decisive gare casalinghe contro Pistoia e Caserta, anche se nel basket il risultato di ogni sfida resta sempre appeso all’imprevedibile.

Contro la Virtus si è visto in campo il miglior Lorant della stagione, con 23 punti segnati (9/12 da due punti, 1/3 da tre) e 9 rimbalzi arpionati, e buone cose sono venute anche da Ross, che si è battuto con impegno sia in attacco che in difesa (16 punti e 8 rimbalzi nel suo tabellino), e da Musso, che ha messo a segno 18 punti con la consueta freddezza, compresa la triple che avrebbe potuto riaprire la gara a 28” dal termine sull’85-82.

Ha fatto del suo meglio Wright, nonostante la spietata marcatura dei suoi avversari, mentre qualcosa di più era lecito attendersi da Judge, bersagliato però da una terna arbitrale chiaramente “casalinga”, e soprattutto da Myles, che ha segnato 4 soli punti con troppi errori al tiro.

Sul fronte opposto, micidiali sono risultate la crescita di livello della prestazione di Allan Ray nel decisivo, ultimo quarto, ed anche la spietata precisione di Fontecchio nel tiro pesante. Buonissima la prova di Mazzola, che ha firmato 18 punti e 11 rimbalzi, e sostanziosa anche quella di White, sia in attacco che in difesa.

Fra le statistiche di squadra, colpisce l’ottima media della Virtus nel tiro da tre punti (un mortifero 58%, con 11 tiri realizzati su 19, contro il 29% della Vuelle, 7/24), che ha rimediato alle troppe palle perse dai bianconeri (ben 15 contro le sole 5 della Vuelle). Decisamente più forti, infine, i felsinei a rimbalzo, con 44 palloni catturati sotto canestro contro i 34 dei pesaresi.

Ed ora la cronaca. Ottimo inizio di partita per la Vuelle, che esordisce con uno schiaccione di Lorant su assist di Musso. Bologna soffre visibilmente l’aggressiva difesa a uomo dei biancorossi, che si portano avanti di 5 punti al 4’, ancora con Lorant (7-12). Valli mette in campo l’ex-biancorosso Reddic, ma le cose non cambiano: 11-20 per la Vuelle all’8’, con ben 12 punti segnati da un incontenibile Lorant. Molto efficace e ben organizzata la manovra offensiva della formazione di coach Paolini, che chiude il primo quarto in vantaggio sul punteggio di 13-20.

La Virtus parte forte alla ripresa del gioco, sfruttando con due triple i troppi spazi lasciati aperti dai biancorossi sul perimetro 19-20 all’11’. Ma la Vuelle risponde con la faccia giusta, concentrata ed aggressiva, e si riporta avanti con belle conclusioni di Ross e Judge (19-26 al 13’). Arriva però la fischiata a capocchia del 3° fallo a Judge, che è costretto in panca, e la Virtus si riavvicina sul 28-30. Ci pensa Lorant, davvero in serata di grazia, a riallargare il vantaggio biancorosso con un missile dall’arco dei sogni (30-35 al 16’), ma i felsinei si riavvicinano grazie alla loro efficacia nelle penetrazioni a canestro e raggiungono il pari sul 35-35 al 19’. Una bella entrata di Musso chiude il quarto sul punteggio di 36-37.

Dopo l’intervallo la musica non cambia: le due squadre lottano corpo a corpo con grande agonismo, mettendo ambedue in campo aggressive difese individuali. La Virtus va in testa sul 42-39, grazie alla carica offensiva di Gaddy e alla fisicità di Mazzola sotto le plance, ma la Vuelle si mantiene a galla con coraggio (44-44 al 23’) e torna ancora avanti con una triple di Musso (49-51 al 27’), dopo però che è stato fischiato il quarto fallo a Judge, davvero bersagliato dalla terna arbitrale. Comincia intanto a prendere quota la prova di Allan Ray, che segna da tre al 28’ (54-51); a rispondergli è ancora “el gaucho de oro” con una incredibile triple da otto metri che riporta in pari i nostri (54-54 al 28’). Gli ultimi due minuti del quarto vedono la Vuelle in leggero calo, indubbiamente anche per stanchezza fisica, e la Virtus, trascinata da un Ray in continua ascesa, chiude il tempo avanti di 5 lunghezze (62-57).

E’ all’inizio dell’ultimo quarto che Ray si scatena davvero, diventando incontenibile in attacco (le polemiche col coach hanno evidentemente dato i frutti sperati): con una micidiale entrata a canestro e poi con una bomba da distanza siderale porta avanti i bianconeri di ben 11 punti sul 68-57 al 32’. Partita chiusa? Invece no, perché i biancorossi gettano il cuore sul campo, lottano come leoni e si riavvicinano perentoriamente agli avversari (70-65 al 34’) riaprendo di fatto la gara. Ma sull’altra sponda, dopo Allan Ray, esplode anche Simone Fontecchio, che infilerà tre bombe consecutive negli ultimi 6 minuti di gioco, in un finale caratterizzato proprio dal tiro pesante.

Ecco la bomba di Wright (73-68 al 35’), poi quella di Gaddy (76-68), e poi ancora Musso, con 3 liberi per fallo subito mentre tentava la sua triple (76-73 al 36’). Ancora Fontecchio dalla lunga (79-73 al 37’), lasciato sicuramente troppo libero dalla difesa biancorossa. Pesaro però non si arrende e si rifà sotto con una bella entrata di Ross più fallo subìto (82-79 al 38’), ma è proprio Fontecchio che chiude in pratica la gara, segnando il suo terzo tiro pesante (85-79 al 39’). Musso non ci sta, e infila un’altra triple (che finale, ragazzi!), portando la Vuelle a – 3 (85-82) a 28” dall’ultima sirena. Ma Allan Ray tiene in mano con calma il gioco della sua squadra, regalando la vittoria alla Virtus sul punteggio finale di 89-85. Mai come stavolta, però, è giusto dire: onore ai vinti.

GRANAROLO BOLOGNA: 89 – CONSULTINVEST PESARO: 85

Granarolo Bologna: White 16, Cuccarolo 5, Gaddy 11, Imbrò 3, Fontecchio 10, Mazzola 18, Hazell 7, Ray 19.

Consultinvest Pesaro: Ross 16, Myles 4, Basile , Musso 18, Raspino 2, Wright 14, Judge 8, Crow , Lorant 23.


   

di Alberto Pisani





Questo è un articolo pubblicato il 20-04-2015 alle 00:50 sul giornale del 21 aprile 2015 - 1283 letture

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