Regionali, Ceriscioli: "Cambiamento è vicinanza ai territori"

Luca Ceriscioli 3' di lettura 18/04/2015 - 'Mi hanno detto che Spacca ha iniziato la sua campagna elettorale del 2010 proprio a Urbino e che poi non si è più visto. Il cambiamento che propongo parte da qui. Più vicinanza della regione ai territori, nessuno dovrà sentirsi escluso. Un presidente vicino ai cittadini e agli amministratori'.

Luca Ceriscioli a Urbino per la convention di presentazione della candidata Raffaela Vagnerini. 'Siamo pronti -aggiunge - tutti insieme dopo le primarie. Una partecipazione straordinaria con la quale abbiamo dato una dimostrazione importante, parlando di contenuti e mobilitando i marchigiani.

Dopo 25 anni di regione e 10 da presidente, invece, anziché completare un corso, Spacca ha deciso di ripresentarsi facendo il salto nelle braccia di Berlusconi. Che di certo non rappresenta i valori del centrosinistra. Se parliamo di cultura Berlusconi ha dimezzato il Fus, ha depenalizzato i reati ambientali facendo i condoni, ha tagliato alla scuola e alla ricerca. Rappresenta l'Italia dei furbi, quella che non ci piace. La cosa che ci stupisce poi è passare da una parte all'altra con indifferenza, come se non ci fosse nessun tipo di problema o di imbarazzo. Noi siamo qualcosa di diverso.

Rappresentiamo grandi forze popolari e raccogliamo la speranza di chi guarda con fiducia verso il futuro con serietà ed esperienza. Essere andato di là parla del peggio della politica, fatta solo per il desiderio spasmodico di restare incollato alla poltrona. Il ricambio serve a ripartire. Le cose buone che sono state fatte restano ma dobbiamo andare oltre per vincere le sfide del futuro, se vogliamo rappresentare la speranza che gli italiani ci chiedono. Noi abbiamo tutte le condizioni per fare bene e dare risposte concrete ai marchigiani'.

'Urbino - aggiunge - è per eccellenza luogo di alta formazione in campo universitario e artistico. Partire dalle eccellenze dei territori e utilizzare la leva dei fondi europei come volano per lo sviluppo. Dobbiamo creare gli strumenti per permettere e facilitare l'accesso a queste risorse, per creare opportunità di crescita. Questa è la vicinanza al territorio. Il trasporto pubblico locale che va garantito un aspetto non trascurabile verso il quale dobbiamo avere una visione di sistema, come sulle questioni sanitarie. Sviluppare reti cliniche, più integrazione e collaborazione, concentrare le attività dove c'è qualità nelle strutture significa invertire il trend della mobilità passiva e creare posti lavoro sul territorio. Dare ai cittadini conti che tornano e anche servizi di qualità nei tempi e modi dovuti.

Sulla questione delle aree interne dobbiamo recuperare competenze e identità che nessuno ci può portare via. Una fabbrica la possono delocalizzare ma il territorio, l'arte, la cultura, la bellezza, l'enogastronomia, no: sono la nostra identità e resteranno sempre. Le Aree interne sono la potenzialità sul futuro della regione e i fondi europei sono la leva giusta per crescere'. Sul Turismo spiega: 'l'Italia è al primo posto nei desideri delle persone come posto da visitare, ma turisticamente siamo sotto i primi dieci. Dobbiamo colmare quel gap tra desiderio e destinazione, dobbiamo attrarre e accogliere e avremo così lavoro e ricchezza'.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2015 alle 10:13 sul giornale del 19 aprile 2015 - 989 letture

In questo articolo si parla di politica, luca ceriscioli, Comitato Ceriscioli Presidente

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