Pesaro Studi a rischio chiusura, sale la protesta degli studenti

Pesaro Studi 2' di lettura 12/03/2015 - Pesaro Studi, che da anni è minacciata di chiusura, sta osservando in questi giorni una compatta mobilitazione studentesca affinché questo polmone universitario continui a respirare. La succursale di Uniurb ospita circa 400 studenti e tre corsi: la laurea triennale in Lingue e Culture Orientali, la magistrale in Scienze della Comunicazione ed il terzo anno della triennale in informazione Media e Pubblicità.

Nata nel 1997, Pesaro Studi è ad un passo dalla chiusura da circa quattro anni. In particolare, il corso di Lingue Orientali, nato con pochi mezzi, è cresciuto velocemente, fino a diventare un affermato polo interculturale e a far gravitare intorno alle Marche possibilità commerciali internazionali, che altrimenti non sarebbero esistite.

Lo stesso Piero Toffano, Direttore del Dipartimento di Studi Internazionali dell’Università di Urbino, ha dichiarato che la chiusura di Pesaro Studi avrebbe rappresentato una perdita per la Città, dato il successo che ha riscosso. ‘In ogni caso il corso di Lingue Orientali non sarà soppresso, ma proseguirà ad Urbino’ aveva rivelato il Prof. Toffano.

Secondo quanto è possibile evincere da voci di corridoio, sembra che la comunicazione ufficiale possa arrivare in tempi brevi, la prossima settimana forse. Si tratta, tuttavia, di una soluzione affatto apprezzata dagli studenti della sede distaccata, che si sono mobilitati in una protesta contro lo spostamento ad Urbino. Gli iscritti alla Laurea in Scienze della Comunicazione hanno già redatto una petizione, e lo stesso è stato fatto dagli studenti di Lingue Orientali, durante un’assemblea tenutasi mercoledì mattina.

“Io non avrei alcun problema logistico a spostarmi ad Urbino - dichiara C.P., studentessa al primo anno di lingue Orientali -, ma ritengo che la qualità dello studio sarebbe seriamente compromessa, in quanto a Pesaro Studi sono garantite lezioni frontali di alta qualità, con pochi studenti ed un rapporto quasi esclusivo con i docenti. Questo nello studio delle lingue orientali è un aspetto che fa la differenza.”

Un’altra studentessa presente all’assemblea studentesca, L.A. di Cesena (pendolare), dichiara che se la sede si dovesse spostare ad Urbino, dovrebbe rivedere la propria scelta universitaria.

Nell’incontro di mercoledì, inoltre, è emerso un pungente disappunto per l’ufficiosità degli eventi: infatti, nessuno ha ancora rivelato la notizia della chiusura di Pesaro Studi con certezza, però è stato comunicato che gli esami di settembre si terranno nel polo urbinate. Aumenta il fermento, se la petizione inviata al Rettore di Uniurb e al Sindaco di Pesaro non dovesse bastare, gli studenti sembrano disposti anche a realizzare altre forme di protesta.


di Arianna Baccani
redazione@viverecivitanova.it





Questo è un articolo pubblicato il 12-03-2015 alle 19:20 sul giornale del 13 marzo 2015 - 1904 letture

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