“Il neorealismo italiano: Roberto Rossellini’’, conferenza del Pro Rettore dell’Università di Urbino

2' di lettura 26/02/2015 - Venerdì 27 febbraio, alle ore 17.30, nella sala del Consiglio comunale, si terrà la conferenza del Pro Rettore dell’Università di Urbino, Bernardo Valli, sul tema “Il neorealismo italiano: Roberto Rossellini’’.

L’incontro rientra nel ciclo di incontri sul centenario della Prima guerra mondiale e il Neorealismo italiano, a cura di Paolo Montanari.

Il progetto culturale, organizzato dall’assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro, Fondazione Marche Cinema, Università degli studi di Urbino e Assonautica di Pesaro e Urbino, ha come enti patrocinatori il Mart Museo d’Arte contemporanea di Trento e Rovereto, Arcidiocesi di Pesaro, conservatorio musicale Rossini, RUFA (University of fine arts di Roma), il settimanale Il Nuovo Amico, Pro Loco di Candelara, biblioteca Bobbato, Iscop, associazione culturale Pegasus e i Comuni di Mondavio, Sassocorvaro, Gradara, Piobbico, Cagli, Montegrimano, Urbino e Montelabbate con cui si è realizzato un progetto in rete, per portare le conferenze sulla Grande Guerra nel nostro territorio.

Bernardo Valli, ha frequentato il centro di cinematografia di Roma, e ha avuto come maestro, Roberto Rossellini, che con il suo metodo, ha rivoluzionato il modo di fare cinema e influenzato le cinematografie di tutto il mondo. Il cinema neorealista, di cui Rossellini, fu il padre, con “Roma città aperta” e ancor più con “Germania anno zero’’, contribuì in modo decisivo ad avviare masse di italiani alla formazione di una nuova identità nazionale dopo le devastazioni della guerra. Alcune scene di Roma città aperta ridanno allo spettatore la coscienza di essere un’entità sociale, capace di scelte e di volontà proprie e soprattutto in sintonia con la collettività. La grande massa non comprese subito l’importanza di questa cinematografia, ma poi si rese conto di questo nuovo linguaggio che va ben oltre la documentazione. Il Neorealismo nasce come esperienza provinciale, per poi esplodere negli anni quaranta in maniera autonoma e influenzare la nouvelle vague, il Free cinema, il neorealismo spagnolo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2015 alle 09:07 sul giornale del 27 febbraio 2015 - 798 letture

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