Dipinto di Leonardo, Emidia Cecchini ospite a "I Fatti Vostri": "Ho ereditato quel quadro da mio padre"

Leonardo, Emidia Cecchini ospite a "I Fatti Vostri" di Magalli 2' di lettura 17/02/2015 - Mattinata televisiva per Emidia Cecchini, la 70enne pesarese proprietaria del dipinto attribuito a Leonardo da Vinci è stata ospite a "I Fatti Vostri". A Magalli ha raccontato la sua vita fatta di ricchezze e sfarzo ma anche di abbandoni e soprattutto di opere d'arte.

"Ho ereditato diversi quadri da mio papà che era un collezionista d'arte importante - racconta Emidia Cecchini - in questi anni per necessità ho venduto alcuni quadri e avevo deciso di vendere anche questo, che dopo diversi anni di ricerche, è emerso essere attribuito a Leonardo. Per venderlo ho conosciuto un avvocato che ha trovato un acquirente disposto a comprare il quadro per 120 milioni di euro. Il contratto era già firmato e ieri doveva dare la caparra ma invece...."

Presente in studio anche l'avvocato Achille Castignani, il legale di famiglia, che spiega i fatti: "La questione nasce perchè l'avvocato mediatore era sotto controllo per una serie di incidenti falsi, suoi personali. Infatti contesto anche il fatto di aver messo questa inchiesta insieme all'altra. Il problema più grosso è sulla proprietà, sulla legge 1089 del 1939 e successive modifiche con le quali lo stato italiano vanta un diritto sul dipinto. Ora siccome è sequestrato presso la corte ticinese, io ho chiesto al giudice del Ticino di mantenere il quadro in Svizzera per due ordini di motivi: se viene in Italia viene confiscato, per la legge svizzera c'è un ufficio che dice che anche loro hanno un patrimonio e siccome il dipinto è stato portato precedentemente alla legge 1089 ritengo che rientri nel patrimonio svizzero".

"Ma il problema è ancora più grosso - continua il legale - portando il dipinto in Italia, come afferma Sgarbi, che dice che non è niente, danneggia la signora e abbiamo perso soldi, tempo e anche l'ipotesi di vendita. Io ho fatto l'istanza di dissequestro e comunque sia di conservazione del bene in Svizzera. La Procura di Pesaro non ha sentito che la signora aveva una nonna in Svizzera, che aveva il dipinto con altri dipinti in Ticino in quanto il papà era un collezionista".

Magalli chiede all'avvocato: "Ma si risolverà?" e Castignani risponde: "Io credo che se la gestione viene fatta dalle autorità svizzere, avendo loro grande praticità con gli orologi, penso che siano precisi. Con tutto il rispetto che abbiamo per le leggi italiane, credo che la confusione ci sia".






Questo è un articolo pubblicato il 17-02-2015 alle 10:07 sul giornale del 18 febbraio 2015 - 2821 letture

In questo articolo si parla di cronaca, pesaro, rai 2, leonardo, rossano mazzoli, i fatti vostri, articolo, Emidia Cecchini, giancarlo Magalli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/afv0