Banca Marche...tutti parlano, tutti incontrano e niente si muove realmente....Il punto......di Francesco Taronna

Banca delle Marche 3' di lettura 16/12/2014 - Ed alla fine Spacca ci dice un gran bene di questi commissari e che il tutto a breve sarà risolto. Sarà salvaguardato il ruolo dei vecchi azionisti, delle Fondazioni, sarà sistemato il personale compreso quello precario, la Banca continuerà a mantenere saldo il vincolo con il territorio.

In ciò c'è qualcosa che suona strano. Finora le operazioni più azzardate e torbide della vicenda sono quelle di interventi a favore di grossi imprenditori non del territorio e proprio queste operazioni hanno creato i presupposti del dissesto e della necessità di creare una bad bank nella quale convogliare crediti deteriorati per alcuni miliardi.

Aggiungiamo anche l'opera di "consulenza" svolta da alcuni addetti ai lavori sottoposti alle attenzioni della magistratura, della Guardia di Finanza e della Vigilanza della Banca d'Italia, i quali, sembra, che per sbloccare le pratiche consigliavano a degli imprenditori, questi si del territorio, di richiedere somme superiori alle proprie esigenze e possibilità. Ottenendo, gli addetti ai lavori la "provvigione" in nero ed in contanti sulle somme, maggiorate, prestate; gli imprenditori l'impossibilità di poter restituire le somme riscosse e, quindi il fallimento...con grave danno per il territorio, l'occupazione e per la stessa banca che aumentava le quote inesigibili. Mi permetto di ricordare sommessamente che ai fallimenti, a volte, seguono anche drammi familiari.

Gli oltre 40.000 azionisti della Banca delle Marche vogliono cominciare a sperare in qualcosa di concreto. L'ultimo dato è che le azioni al momento della sospensione erano quotate 0,22 centesimi. Si ripartirà da questo dato o Tages, Fonspa cercheranno, come hanno già fatto in altre occasioni, di spremere il limone fino a lasciarlo senza succo???

In questo momento le ultime fonti di provenienza regionale, ci dicono che è in atto un idillio che vede coinvolti in un unico grande abbraccio la regione, i sindacati, le fondazioni, le associazioni degli azionisti, i nuovi manager delle propabili future cordate che amano "quel gioiellino che è BancaMarche" e che la vogliono trasformare in un punto di riferimento del territorio allargandone le competenze e gli ambiti d'influenza e promettono che nulla sarà fatto senza aver prima consultato tutto il cerchio magico sopra citato".

Per finire con le parole di un azionista....."Una richiesta a questa unione magica da parte degli azionisti privati: cercate di convincereTages, come avete fatto per tutto il resto, di darci 4/5 euro ad azione, noi rinunciamo a questa banca che ammalia e affascina i manager, ci facciamo da parte e così... vissero tutti felici e contenti. Ringraziando per aver trasformato un incubo in una magica fiaba, altro che arresti, azioni di responsabilità, licenziamenti, chiusure, tagli lacrime e sangue..."

Siamo in clima natalizio, buonista....potrebbe anche accadere il miracolo...perchè solo nei film?

Buon Natale a tutti gli azionisti!






Questo è un articolo pubblicato il 16-12-2014 alle 06:00 sul giornale del 17 dicembre 2014 - 3587 letture

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