VivereVerde: Ficus Robusta, per chi non ha il pollice verde

Ficus Robusta 4' di lettura 27/11/2014 - Una varietà di Ficus, indicata per le persone che non hanno il pollice verde o che sono alla prima esperienza di far crescere una pianta, soprattutto perché è così semplice da coltivare.

Ficus Robusta

Appartenete alla famiglia delle Moraceae arrivano dall’India e Malesia, viene anche chiamato Ficus elastica, è una stupenda pianta molto apprezzata per le sue qualità estetiche, coltivata soprattutto in appartamento. Denominato volgarmente albero della gomma o del caucciù, poiché produce una linfa bianca e molto appiccicoso al tatto; quando questa linfa è lasciata ad asciugare, si trasforma in realtà in una forma lieve di gomma. Il Ficus robusta può raggiungere un'altezza pari a 2-3 metri, le foglie sono molto grandi, verdi scure, lucide a volte lunghe circa 30 cm e larghe 5 cm, nella fase giovanile sono avvolte in una guaina rossa che poi si stacca. In commercio troviamo anche varietà con le foglie variegate e variopinte: Doescheri e la Tricolor; la Black Prince ha un fogliame scuro.

Coltivazione

Terreno e Rinvaso

Il ficus coma la maggior parte delle piante da appartamento preferisce terreni soffici e ben drenanti che consentono un rapido allontanamento dell'acqua in eccesso. Possiamo utilizzare del terriccio universale con aggiunto della perlite (medioperlite) reperibile nei garden center e possiamo aggiungere al fondo del vaso 2-3 cm di argilla espansa che favorisce il drenaggio dell’acqua. Il periodo migliore per il rinvaso è normalmente alla ripresa vegetativa in primavera quando il vaso è diventato troppo piccolo perché contenga la pianta e le radici, generalmente si esegue ogni 2 anni e si utilizza un vaso di 1-2 misure più grandi; non hanno bisogno di un vaso grosso.

Esposizione
Disporre il ficus in buona luce, ma fate molta attenzione a non esporlo ai raggi del sole estivo diretti, i quali rovinano le foglie, tollerano abbastanza bene anche luoghi in penombra. Predilige posizioni molto luminose, ma preferibilmente lontane dai raggi diretti del sole. In estate può essere tenuto all'aperto, sempre in luogo riparato dal sole diretto. In genere quando si sposta una pianta dalla casa all’aperto, è sempre consigliabile farlo in maniera graduale e attendendo la primavera inoltrata. All’arrivo dell'autunno va ritirata in casa, in modo da ripararla dal freddo. Teme le basse temperature che non dovrebbero scendere sotto i 13°C; mentre sopporta senza grossi problemi temperature di 27°C.

Annaffiature
Annaffiare da marzo a ottobre abbastanza regolarmente, attendendo che il terreno asciughi tra un’annaffiatura e l’altra; durante i mesi freddi annaffiare saltuariamente, mantenendo il terreno prevalentemente asciutto. In linea generale, la quantità giusta da dare è direttamente proporzionale alla quantità di luce che riceve: se è posta in una zona molto luminosa, mi raccomando non al sole diretto, allora è opportuno annaffiarla, soprattutto dalla primavera e per tutta l'estate lasciando asciugare il terreno tra un’annaffiatura e un'altra. Se la pianta viceversa si trova a mezz'ombra, allora le irrigazioni vanno sensibilmente ridotte poiché sarà anche ridotta l'attività vegetativa della pianta. Facciamo molta attenzione ai ristagni idrici che non sono tollerati; il sottovaso serve solo per non sporcare il pavimento! Non lasciamo acqua che ristagna e che va a rovinare le radici. La pianta tollera la siccità, quindi è preferibile un’annaffiatura in meno che una in più.

Cure particolari
Andiamo a pulire la polvere e lo sporco che si accumula sulle foglie e vanno a ridurre la quantità di luce che arriva e di conseguenza nuocere la fotosintesi, il processo con cui le piante producono energia per la crescita. Puliamo le foglie con un panno morbido bagnato con acqua e un po’ di latte per rendere le foglie più brillanti. Se vogliamo potare i rami per una rottura o per aggiustare la chioma o perché è diventato troppo alto! Possiamo farlo in primavera avendo l’accortezza di far scivolare sulla ferita del mastice cicatrizzante per ferite o della cera sciolta.






Questo è un articolo pubblicato il 27-11-2014 alle 07:00 sul giornale del 28 novembre 2014 - 8178 letture

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