Basket: Vuelle, una vittoria miracolosa che può cambiare volto alla stagione. Myles 'Dedichiamo la vittoria ai nostri grandi tifosi'

Consultinvest Pesaro 5' di lettura 09/11/2014 - Più che un’impresa, un vero miracolo. Non può che definirsi così la prima vittoria della Consultinvest Pesaro, alla luce degli episodi che hanno segnato la partita contro l’ACEA Roma.

Dall’esordio disastroso dei biancorosssi, addirittura doppiati nel punteggio dagli avversari ad inizio del secondo quarto (17-34 all’11’, con ben 4 falli commessi in 47’’ di gioco!), alla vergognosa espulsione di Ross al 24’ per doppio fallo tecnico, dopo che LaQuinton si era solo lamentato con l’arbitro per un evidente fallo subìto e non fischiato, alla rabbiosa rimonta dei nostri nell’ultimo quarto, che hanno bastonato un’ACEA forse troppo sicura di aver già messo in tasca la vittoria con un perentorio parziale di 12-3 (dal 65-73 al 31’ al 77-76 al 35’, primo vantaggio di Pesaro in tutta la gara!), al finale rovente giocato punto a punto con una carica agonistica ed una saldezza mentale che ancora non avevamo mai potuto apprezzare in maglia Vuelle.

“Tirate fuori i c…!” aveva urlato il pubblico biancorosso alla sua squadra, mentre scendeva nello spogliatoio per l’intervallo di metà gara. Ebbene, i ragazzi di coach Dell’Agnello hanno fatto proprio questo nell’ultimo quarto di gioco, come davvero non si era mai visto quest’anno. Un segnale in positivo per una squadra ancora alla ricerca di se stessa, che vale anche più dei due punti conquistati e che può cambiare finalmente il volto di questo suo difficile inizio di stagione.

Ed è lo stesso allenatore biancorosso, nella conferenza stampa di fine partita, che tiene a sottolineare il perentorio cambio di marcia dei suoi in una gara iniziata, come troppo spesso è successo alla Vuelle, nel peggiore dei modi:

“E’ stata una gara dai due volti. Non riesco nemmeno io a spiegarmi perché iniziamo le partite così arrendevoli e confusionari e riusciamo poi a reagire efficacemente solo nell’ultima fase di gioco. Contro Varese, così come contro Avellino, questo non è bastato per portare a casa i due punti, mentre stasera, finalmente, il risultato finale ci ha premiato, penso con pieno merito alla luce di quanto abbiamo saputo fare, sotto l’aspetto psicologico oltre che tecnico, nell’ultimo quarto di gara”.

Quali le chiavi di questa vittoria dal punto di vista tecnico?

“Sicuramente la nostra difesa a zona match-up, molto mobile e reattiva, alternata con aggressive difese individuali in determinate fasi del gioco. Specie nel secondo tempo della partita, la zona adattata è riuscita a mettere in forte difficoltà l’attacco dell’ACEA, chiudendo bene agli avversari le vie di attacco al canestro e facendo fortemente calare anche le loro percentuali nel tiro pesante. Peccato solo che questi risultati non li abbiamo ottenuti fin dall’inizio partita, ma stiamo lavorando forte, sotto l’aspetto psicologico, per evitare questi pessimi inizi di gara. Se ci stiamo con la testa e con le gambe fin dalla prima palla a due, possiamo davvero cambiare faccia a questo difficile inizio di stagione”.

La difesa, dunque, è stata la vera “griffe” della vittoria biancorossa, costringendo Roma ad affidarsi quasi solo al tiro dalla lunga. Cifre alla mano, i giallorossi hanno tirato più da fuori che da sotto (solo 26 conclusioni da due punti per Roma contro le 30 da tre punti, con un picco nel terzo quarto, con ben 13 tiri dal perimetro contro i soli 4 in penetrazione), e quando le loro medie sono vistosamente calate nel finale, grazie anche alla reattività della zona biancorossa (0/6 da tre per l’ACEA nell’ultimo quarto!), il trend di una gara che pareva già persa è girato invece a favore della Vuelle.

Coach Dalmonte non ha dubbi in proposito: “Noi troppo ostinati nel tiro dalla distanza e troppo arrendevoli sotto canestro, con tanti rimbalzi offensivi concessi. La difesa a zona della Vuelle ci ha punito pesantemente nella seconda metà di gara, non consentendoci di attaccare efficacemente il canestro ed abbassandoci le medie dalla distanza. Se questa sconfitta è soprattutto colpa nostra, perché ci è mancata la determinazione per uccidere la partita quando potevamo farlo, non vanno comunque tolti meriti alla Vuelle, che ha sempre creduto fino alla fine nelle proprie possibilità di vittoria”.

Il migliore dei biancorossi, Anthony Myles, con 27 punti segnati, 7 rimbalzi catturati e ben 30 di valutazione individuale (davvero una resurrezione dopo le ultime grigie prestazioni!) così commenta questa prima vittoria in campionato: “E’ davvero esaltante giocare su questo campo, con attorno un pubblico così caldo e appassionato. E stavolta la squadra ha saputo combattere duro fino alla fine, conquistando il primo successo della stagione, che dedichiamo ai nostri grandi tifosi”.

Tifosi che sono andati in bestia ripetutamente davanti alla penosa direzione arbitrale (“buffoni, buffoni!” era l’urlo che calava dagli spalti), costellata di errori e anche di incomprensioni fra i tre signori in grigio. Indecente poi il secondo tecnico fischiato a Ross per una lieve protesta, ben sapendo che ciò avrebbe comportato l’espulsione del giocatore. Sandro Dell’Agnello vede però solo il lato positivo della cosa: “L’espulsione di Ross ha fatto sì che tutti gli altri della squadra si prendessero delle responsabilità in più in fase di attacco, come sempre dovrebbero fare senza affidarsi troppo spesso a LaQuinton. Ma degli arbitri preferisco non parlare”.


   

di Redazione





Questo è un articolo pubblicato il 09-11-2014 alle 09:51 sul giornale del 10 novembre 2014 - 1523 letture

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