Banca Marche...il traguardo è a pochi passi...Il punto......di Francesco Taronna

Banca Marche 2' di lettura 16/09/2014 - La due diligence, avviata da Fonspa onde verificare la situazione complessiva della Banca delle Marche per avviare nel concreto l'operazione di salvataggio dell'istituto, è vicina alla conclusione.

E' difficile stabilire quanto tempo ancora occorrerà ma ci si sta avviando celermente verso la conclusione. Certamente sarà una questione di settimane.

Il Fondo interbancario di Tutela dei Depositi ha deliberato il suo intervento per accompagnare Banca Marche fuori dalla crisi.

I crediti deteriorati andranno al Fonspa con una garanzia aggiuntiva di 600-800 milioni di euro da parte del Fitd. L'intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi consentirà di accrescere il valore di questo portafoglio consentendo a Banca Marche di evitare il conseguente deprezzamento e la vendita al valore contabilizzato in bilancio.

Poichè per l'istituto marchigiano si parla di cessione di crediti per 4-5 miliardi di euro e questi vengono ceduti generalmente con consistenti ribassi, l'apporto del Fitd incrementerà il valore degli asset ceduti per non appensantire ulteriormente il patrimonio della banca.

FONSPA controllerà BancaMarche dopo aver provveduto ad un aumento di capitale di circa i miliardo. In questa operazione saranno coinvolti anche un paio di fondi d'investimento e, forse, sarà previsto un ulteriore intervento del Fitd. Saranno, invece, inconsistenti le risorse che potrebbero derivare dal territorio e dalle Fondazioni. Contemporaneamente, per accrescere la propria liquidità, FONSPA provvederà ad un proprio aumento di capitale con l'intervento del gruppo Tages che controlla il Credito Fondiario.

In pochi giorni si potrebbero conoscere i numeri esatti e si andrebbe alla composizione del quadro definitivo. Dopo aver espletato tutto l'iter l'operazione si potrebbe concludere in modo fulmineo.

Ancora, però, si continua a non considerare degni di attenzione e di informazione, rispetto al loro ruolo futuro, i 42.000 azionisti. Molti si stanno convincendo che, in caso di azzeramento del valore delle vecchie azioni e dell'emarginazione dei vecchi piccoli azionisti, non resti loro che lottare per colpire chi li ha privati dei loro averi...ed in primis abbandonare in massa il nuovo istituto. Alla fine di tutto la Banca delle Marche potrebbe diventare l'istituto di Credito del gruppo Tages e, a medio periodo, potrebbe essere anche quotata in borsa....e addio alla banca del territorio.

A presto!


   

da Francesco Taronna
 





Questo è un articolo pubblicato il 16-09-2014 alle 08:33 sul giornale del 17 settembre 2014 - 4021 letture

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